I contribuenti italiani sono alle prese con la Dichiarazione dei redditi, in particolar modo con la presentazione del modello 730 2014: uno dei nodi più spinosi, è forse rappresentato dalla compilazione del Quadro C ossia quello riguardante i redditi di lavoro dipendente ed assimilati. Quali indicare nelle varie sezioni? Quali invece sono esenti e non vanno riportati? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza e fornire quelle informazioni che possono risultare utili.


Cominciamo subito col dire che nel quadro C dovranno finire i redditi di lavoro dipendente, i redditi di pensione e i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che sono stati percepiti dal contribuente nel corso dell'anno 2013. Questi sono facilmente identificabili in quanto riportati sul Cud compilato dai sostituti d’imposta, come per esempio il datore di lavoro, in caso di reddito da lavoro dipendente oppure l'ente pensionistico, in caso di reddito da pensione. 
Il quadro C è suddiviso nelle seguenti sezioni, in ognuna delle quali vanno riportati i redditi percepiti secondo questa particolare distinzione:


Sezione I: in questa prima sezione, vanno indicati i redditi di lavoro dipendente, le pensioni ed alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come per esempio il sussidio di disoccupazione, la mobilità, i compensi che sono stati percepiti per aver eseguito dei lavori socialmente utili, trattamenti pensionistici integrativi, redditi per lavori a progetto,  lavori in qualità di colf.

Una nota importante riguarda i lavori socialmente utili a regime agevolato, in quanto una parte di questi redditi risulta essere esente: occorre fare attenzione, a questo proposito, a quanto indicato nel Cud, come quota esente e quota imponibile.



Sezione II: questa sezione, invece, è riservata ad altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente come le rendite vitalizie, gli assegni che vengono corrisposti al coniuge (fatta eccezione, però, di quelli emessi per il mantenimento dei figli); assegni testamentari; redditi derivanti dall’esercizio di pubbliche funzioni, per i giudici tributari, di pace e per gli esperti del tribunale di sorveglianza.


Sezione III: questa terza sezione è dedicata alle ritenute riguardanti l'Irpef e l'addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal datore di lavoro in busta paga sui redditi indicati nelle Sezioni I e II. Come va compilata? Basta indicare negli appositi quadri le somme riportate nei corrispondenti quadri del Cud.