Tra una settimana esatta, i contribuenti di tutta Italia saranno chiamati a versare la prima rata dell’Imu 2014: differentemente da quanto accaduto a proposito della Tasi 2014, con proroghe e rinvii diversificati da Comuni a Comuni, la normativa di riferimento dell’#imu 2014 non è stata soggetta a delle modifiche per via della particolare configurazione dell’imposta (il gettito relativo all’aliquota standard su capannoni, alberghi e simili finisce infatti allo Stato laddove la tassa sui servizi indivisibili è invece interamente comunale).



L’Imu 2014 costituisce dunque l’unico punto fermo nella girandola di tributi in arrivo (si dovrà versare anche la Tari, la tassa sui rifiuti): cerchiamo adesso di analizzare aliquote, conteggio online, modalità di pagamento tramite F24 e scadenza.



Calcolo Imu 2014: aliquote e scadenza



Il primo punto importante concerne la scadenza: la prima rata dell’Imu 2014 si pagherà ovunque al 16 giugno, mentre il saldo dovrà avvenire entro il 16 dicembre; il tributo non è più dovuto sulle abitazioni principali (l’esenzione introdotta dal governo Letta è stata confermata) né sulle relative pertinenze, anche se l’Imu 2014 si applica comunque una volta per ogni tipo di pertinenza (se ad esempio si posseggono due box auto, su uno bisognerà pagare il tributo anche se è parte della prima casa).



L’Imu 2014 va in particolare versata sulle prime case di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case, sugli immobili locati o sfitti, uffici, negozi, laboratori produttivi e sui terreni agricoli anche se non coltivati; al momento del pagamento della prima rata bisognerà considerare le stesse aliquote deliberate lo scorso anno dal Comune, il saldo del 16 dicembre va invece effettuato con l’aggiunta dell’eventuale differenza tra le nuove aliquote (i Comuni potranno deliberarle entro il 28 ottobre) e le vecchie aliquote.

Calcolo Imu 2014: conteggio online e modello F24



Anche la modalità di calcolo dell’Imu 2014 è rimasta invariata rispetto allo scorso anno; rivalutata al 5% la rendita catastale, bisogna moltiplicare la risultanza per un coefficiente che varia da abitazione a abitazione e conteggiare le aliquote di riferimento. L’operazione è la medesima da doversi effettuare a proposito della Tasi 2014, con la differenza che nel caso dell’Imu 2014 non è possibile scomputare alcuna detrazione, il tutto data la cancellazione del tributo sulla prima casa non di lusso.



L’Imu 2014 è un tributo in autoliquidazione, con ciò significando che il contribuente è tenuto a computarne l’ammontare in autonomia; il consiglio è quello di rivolgersi ad un commercialista o ad un centro CAF abilitato, ma chi voglia comunque procedere al calcolo senza il ricorso ad esperti esterni può utilizzare alcuni calcolatori online.



Il conteggio online può in effetti essere molto utile per avere una conferma di massima sul computo del tributo: in questo caso vi suggeriamo l’utilizzo del calcolatore di amministrazionicomunali.it, che  al termine della procedura vi consente di stampare anche il modello F24, indispensabile per effettuare il versamento.