La Tasi 2014, la tassa sui servizi indivisibili, sta alzando un gran polverone, ed è una delle bacchettate più frequente che vengono date a Renzi ed ai suoi 80 euro messi in busta paga. Certo, il premier si difende rispondendo che la nuova imposta risale alla legge di stabilità del 2013 del governo Letta e che le aliquote vengono stabilite dai comuni, sta di fatto che il malumore degli italiani aumenta sempre di più. Tralasciando comunque i marchingegni e le strategie politichesi, cerchiamo di rispondere a queste tre domandine, che poi sono le cose che in sintesi interessano maggiormente agli italiani, ossia chi la paga, quando si paga e quanto.

Infine, vedremo quali comuni hanno avuto la proroga.

Tasi 2014: chi la paga?

La domanda più frequente che gli italiani si pongono è la seguente: la Tasi chi la paga, il proprietario di casa o l'affittuario? Essendo una tassa sui servizi indivisibili, viene pagata anche dagli affittuari, ossia da coloro che ne fanno uso. Dunque la risposta a questa domanda è: entrambi. La percentuale di pagamento che spetta agli inquilini è comunque esigua rispetto all'importo che deve invece versare il proprietario, e varia dal 10 al 30% (a discrezione del comune che lo stabilisce).

Tasi 2014: calcolo, quanto e quando si paga?

La Tasi è una tassa che riguarda solo la prima casa (per le altre proprietà rimane l'Imu), viene calcolata sulla base imponibile della rendita catastale.

I migliori video del giorno

Tale rendita viene rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente del proprio immobile. Al risultato ottenuto vanno poi applicate le aliquote che ogni comune imposta.

Ora che abbiamo capito chi la paga e teoricamente quanto si paga, non ci rimane che rispondere all'ultima domanda, ossia quando si paga. Innanzitutto, diciamo che il pagamento viene effettuato tramite il modello F24 o con bollettino di conto corrente postale. Sulla scadenza c'è forse più caos rispetto agli altri quesiti che abbiamo già trattato. Infatti, la scadenza al momento varia da comune a comune. Non tutti infatti sono riusciti a stabilire le aliquote e le percentuali che devono pagare gli affittuari entro il termine stabilito che era il 23 maggio. Per tali comuni in ritardo, il pagamento è stato prorogato al 16 ottobre. Per i comuni che invece sono stati puntuali, il termine è il 16 giugno.

Tasi 2014: quali sono i comuni già in regola e quali hanno la proroga?

Al momento, i grandi comuni che risultano già in regola e che quindi hanno la scadenza entro il 16 giugno sono, per citarne alcuni,Torino, Napoli, Genova, Brescia, Bologna, Ravenna, Livorno, Trento, Lucca, Modena, Reggio Emilia. Tra i grandi ritardatari e quindi aventi diritto di proroga fino al 16 ottobre ci sono invece Milano, Roma e Firenze. Si rimane al momento ancora in attesa dell'ufficialità di tale proroga. Attenzione, alcuni comuni, come quello di Napoli, hanno deciso di non far pagare la Tasi agli affittuari.