Passato il vento freddo delle imposte sulla casa che pochi mesi fa ha gelato il portafoglio degli italiani arriva per fine agosto la nuova stangata sulle imposte. A pagarne le spese stavolta saranno le imprese e i liberi professionisti. Secondo la Cgia di Mestre si tratta di incasso, per lo Stato, pari a 29 miliardi di euro. Un salasso che andrà a colpire tutti coloro che gestiscono un azienda o sono per lo stato dei liberi professionisti, riparte la bagarre delle tasse. Infatti entro il primo settembre sono previste ben undici scadenze che di certo non saranno indolori per tutti coloro che si apprestano, subito a fine vacanze, a prelevare dai conti in banca.

Il fine agosto sarà amaro per tutti coloro che dovranno pagare le tasse: Iva, #Irpef, Ires, #Irap, alcune tra le undici. Secondo la Cgia di Mestre la tassa che più graverà sulla condizione economica delle imprese e dei liberi professionisti sarà l'Iva per cui si prevede un esborso da parte dei contribuenti di circa 13 miliardi di euro. Sarà di circa 7 miliardi l'esborso per i datori di lavoro sulle ritenute Irpef dei dipendenti, mentre sarà di circa 2 miliardi l'esborso per l'acconto Irpef e 1,7 miliardi per il pagamento dell'addizionale Iperf. Circa 3 miliardi sono, invece, previsti per Irap e Ires e un altro miliardo per il versamento delle ritenute Irpef dei lavoratori autonomi.

La prima scadenza entro il 20 agosto

Da poco gli italiani avevano chiuso la sfida con le imposte sugli immobili e subito si ritrovano a lottare contro l'imposta Iva e le tasse sul lavoro.

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Mancano solo tre giorni all'avvio di questo maxi pagamento per i contribuenti italiani che si ritroveranno a pagare sette delle undici imposte che attendono autonomi, in questo fino agosto, entro il venti del mese una il venticinque e tre il trentuno, data che sarà slittata al primo settembre. Intanto dalla Cgia di Mestre avverte che il carico fiscale potrebbe per eccessiva spesa pubblica incrementare e gravare ulteriormente sia sulle aziende che sui privati nel prossimo futuro.