Continua l’incubo legato a Tari, Tasi 2014 e Iuc, con milioni di italiani chiamati a regolare la propria posizione nel giro di 15 giorni: su Tari 2014 e #Tasi gravano infatti le decisioni dei Comuni, che entro domani, giorno 10 settembre, devono deliberare aliquote e detrazioni per la Tasi 2014 ed approvare i regolamenti di attuazione riferiti alla Tari, la tassa sui rifiuti. A preoccupare è comunque la Tasi 2014, non solo per il poco tempo a disposizione per poter effettuare il calcolo ma anche per l’ammontare di danaro che andrà versato per saldare la prima rata, con numerose famiglie e proprietari di abitazioni con rendita catastale medio-bassa che avranno a che fare con una vera e propria stangata.

Il 2014 non è ancora finito ma ci sentiamo comunque di dire che l’Iuc 2014 ha fallito: introdotta per far si che i problemi applicativi incontrati a proposito dell’Imu divenissero un brutto ricordo, l’Iuc ha prodotto molti più problemi di quelli che non abbia risolto con l’aggravante di risultare più salata per famiglie numerose e ceti meno abbienti. E dal 2015 Tasi e Iuc cambieranno ancora. Entriamo adesso più nel dettaglio cercando di analizzare Tari e Tasi 2014 concentrandoci su calcolo, scadenza e conteggio online.

Tari 2014, calcolo, scadenza e conteggio online: nessun problema, si paga al 30 settembre

Pochi problemi e calma piatta in vista del pagamento della Tari 2014: la tassa sui rifiuti presenta criticità estremamente ridotte, basti pensare che le amministrazioni comunali sono tenute ad inviare direttamente a casa il bollettino contenente l’importo da dover pagare. Pochi problemi anche con riferimento alla scadenza, che per migliaia di amministrazioni cadrà al 30 settembre prossimo: la deadline successiva sarà il 30 novembre, quando la Tari 2014 andrà versata a titolo di saldo. Il fatto che debba essere il Comune a riferire al contribuente quanto si debba pagare rende molto meno complesso il capitolo legato al calcolo della Tari 2014: anche qui rilevano le aliquote stabilite dalle amministrazioni ma hanno grande importanza anche altri parametri come la grandezza dell’immobile e il numero di persone che lo abitano. Sul portale di amministrazionicomunali.it a giorni sarà comunque possibile procedere al conteggio online del tributo.  

Tasi 2014, calcolo, scadenza e conteggio online: iniziata la corsa contro il tempo

Discorso totalmente diverso per la Tasi 2014, per la quale i cittadini devono provvedere al calcolo in totale autonomia: prima bisognerà però compiere un ulteriore passo e monitorare il portale online delle proprie amministrazioni comunali, dato l’obbligo per quest’ultime di pubblicare le delibere riferite ad aliquote e detrazioni della Tasi 2014 entro il 18 settembre prossimo. Nei Comuni che si adegueranno scatterà la corsa ai CAF per poter pagare la prima rata in tempo (la scadenza è fissata al 16 ottobre), in caso contrario la Tasi 2014 andrà pagata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre. A tenere in ansia i contribuenti è in particolare il capitolo legato al calcolo della Tasi 2014: la procedura non è complessa (rivalutazione della rendita catastale al 5%, moltiplicazione per un coefficiente che varia da immobile a immobile, conteggio delle aliquote e scomputo delle detrazioni) ma è consigliabile affidarsi ad un professionista; l’alternativa è quella di puntare sul conteggio online possibile con alcuni software decisamente semplici da utilizzare (su tutti quello di amministrazionicomunali.it). Passando ai probabili importi, va infine sottolineato che la Tasi 2014 peserà molto più della vecchia Imu; stando ai dati dell’UIL, vivere in una casa economica (categoria A3) con un figlio a carico e rendita pari a 450 euro sarà infatti penalizzante per il 71% dei nuclei familiari: 7 famiglie su 10 pagheranno dunque una Tasi 2014 più salata dell’Imu 2013. Estremamente numerosi i Comuni che hanno optato per la fissazione delle aliquote massime, su tutti Bologna, Firenze, Genova, Napoli e Torino.