E’un autunno di tasse quello che si che si prospetta all’orizzonte per milioni di contribuenti costretti a fare i conti con le tasse sulla casa anche alla fine di questo 2014: l’introduzione a gennaio di quest’anno dell’IUC, la nuova imposta che ricomprende al suo interno TASI, TARI e IMU, avrebbe dovuto porre fine ai numerosi problemi applicativi incontrati con riferimento alla vecchia IMU, ma a conti fatti è accaduto esattamente il contrario. Ad animare in particolare gli incubi dei contribuenti la #Tasi 2014, in merito alla quale si è scatenato un vero e proprio caos con aliquote e detrazioni deliberate in ritardo dai Comuni: come non bastasse l’ammontare complessivo delle tasse sulla casa peserà molto più degli scorsi anni, ‘colpa’ in particolare della TASI 2014 che così com’è configurata agevola i cittadini più abbienti.

In queste ore CAF e commercialisti sono letteralmente presi d’assalto e non è finita, perché la configurazione della TASI e dunque dell’IUC dovrebbe cambiare nel 2015. In attesa di scoprire come cerchiamo di fare il punto della situazione su TASI, TARI e IUC 2014 facendo luce su scadenze, calcolo e aliquote.

IUC e TARI 2014: scadenze, calcolo e aliquote

Dei tre tributi che compongono l’IUC, la TARI 2014 è quello meno problematico: introdotta al posto della TARES, la TARI 2014 prevede come base imponibile la superficie calpestabile dell’abitazione, anche se per il calcolo del tributo vengono prese in considerazione ulteriori variabili come il numero di membri che abitano l’immobile o la grandezza dello stesso. Il principio cui sottosta il tributo è ‘chi inquina paga’, autentica ragion d’essere dell’imposta inserita anche nella normativa europea: per quel che riguarda calcolo, scadenza e aliquote riferite alla TARI 2014 i contribuenti hanno ben pochi problemi, dato che a differenza della TASI 2014 i Comuni provvederanno ad inviare direttamente al proprio domicilio il bollettino con l’importo da pagare. Nessuna fila ai centri CAF dunque ma semplice versamento con modello F24 o con altre modalità disciplinate sempre dal Comune di Residenza; la TARI 2014 non funziona comunque in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, ogni amministrazione è infatti tenuta all’approvazione di un apposito regolamento. Stando alle ultime stime, la TARI 2014 (la prossima rata è prevista per il 30 settembre) non peserà più della TARES: Federconsumatori sottolinea che una famiglia di 3 persone in una casa di 100 mq a Milano quest'anno risparmierà 7 euro, mentre a Roma si pagherà quanto si sarebbe pagato con la TARES. I problemi dunque sono concentrati sulla TASI 2014.

IUC e TASI 2014: scadenze, calcolo e aliquote

E’ la TASI 2014 come accennato a preoccupare i contribuenti: dall’11 settembre in poi sarà noto il quadro dei Comuni che hanno deliberato per tempo aliquote e detrazioni e che dunque saranno chiamati a versare la prima rata della TASI 2014 entro il 16 ottobre (la seconda, a titolo di saldo, andrà versata entro il 16 dicembre). Le amministrazioni che non si adegueranno (c’è tempo fino al 10 settembre per le delibere) costringeranno invece i cittadini a pagare la TASI 2014 in un’unica soluzione da versarsi entro il 16 dicembre: la TASI 2014 è l’imposta che più preoccupa fra quelle che compongono l’IUC perché i cittadini sono chiamati a computarla in autonomia. Il calcolo della TASI 2014 non è complesso (rivalutazione della rendita catastale al 5%, moltiplicazione per un coefficiente che varia da immobile a immobile, conteggio delle aliquote e sottrazione di eventuali detrazioni) ma in molti si affidano giustamente a CAF e centri abilitati che in queste ore sono letteralmente presi d'assalto; a complicare un quadro già di per se complesso la vera e propria stangata che porterà la TASI 2014, ma solo per i ceti meno abbienti. Il proprietario di una casa di 70 mq a Milano pagherà 65 euro in più rispetto alla vecchia Imu, mentre chi possiede un’abitazione medio signorile di 120 mq risparmierà ben 120 euro.