Gli inquilini per la prima volta si sono trovati ad essere colpiti da una imposta sugli immobili: la #Tasi. La Tasi è la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014 per coprire i cosiddetti servizi indivisibili, grava sia sul proprietario dell'immobile (locatore), che sull'inquilino (locatario). Ma come si calcola la Tasi?

Per pagare la Tasi l'inquilino (famiglie, uffici, capannoni, negozi ecc.) deve:

  • procurarsi la rendita catastale, il dato è ricavabile facilmente dal contratto di locazione o anche chiedendolo al proprietario;
  • calcolare l'imponibile, l'importo si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% con il coefficiente relativo alla tipologia dell'immobile;
  • applicare al risultato dell'imponibile l'aliquota prevista applicata del Comune di riferimento (quella dovuta dal proprietario);
  • verificare la quota che spetta agli inquilini in base alla delibera comunale (dal 10 al 30%), se il Comune ha emesso la delibera entro il 10 settembre senza specificare la quota spettante all'inquilino in questo caso automaticamente si applica il 10%.

Esempio pratico di calcolo: in un Comune con aliquota TASI sugli immobili locati pari allo 0,20% si ipotizza un immobile il cui imponibile (che è lo stesso dell'IMU), sia pari a 40.000 euro, la TASI totale è di 80 euro, nel caso in cui il Comune non ha deliberato una quota specifica per l'inquilino egli paga il 10% di 80 euro cioè 8 euro se, invece, c'è una quota diversa prevista dalla delibera, va applicata quella.

Il versamento deve essere fatto entro il 16 ottobre.

Versamento Tasi

L'inquilino è tenuto al pagamento della Tasi solo se il contratto di affitto supera i sei mesi, il versamento deve essere fatto con modello F24 o bollettino postale. Il codice tributo da inserire nel mod. F24, in assenza di uno previsto per l'appartamento in affitto, è quello che mette il proprietario, ad esempio nel caso relativo di immobili diversi dalla prima casa, è 3961. Nel pagamento della Tasi inquilino e proprietario non sono responsabili in solido quindi effettuano il pagamento separatamente, pertanto se l'inquilino non paga il proprietario non è responsabile, è viceversa. Una responsabilità in solido si ha, invece, nel caso in cui nell'immobile ci siano più inquilini, tutti tenuti al pagamento dell'imposta non essendoci regole sulla ripartizione proporzionale tra coinquilini tutti locatari.

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