A partire dal 2015 potrebbe giungere una nuova imposta, denominata Local Tax, a sostituire le numerose tasse che si versano ai Comuni come IMU e Tasi. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, in occasione dell'incontro dell'associazione dei Comuni italiani tenutasi per delineare una nuova fiscalità.

Via Imu e Tasi, arriva la tassa unica

Renzi lo aveva annunciato già qualche giorno fa, che la tassa municipale propria e la Tasi avrebbero lasciato il posto ad una tassa unica. Dopo l'incontro con l'assemblea dei Comuni il Governo è intenzionato a creare una nuova tassa che unifichi al suo interno tutte la varie imposte riscosse dai Comuni: #Tasi, Tari, #imu, addizionali varie, etc.

La Local Tax porterebbe nelle casse dei Comuni oltre i 31 miliardi di euro, secondo la Cgia di Mestre, che ha pensato bene di fare il conto del gettito portato dalla somma dei vari tributi che la tassa unica andrebbe a sostituire.

Imu e Tasi portano nelle casse dei Comuni 18,8 miliardi di euro ogni anno; la Tari (#TARSU, Tares o come si voglia chiamare la tassa sui rifiuti) porta un gettito pari a 7,3 miliardi l'anno; le addizionali comunali dell'Irpef garantiscono entrate pari a 4,3 miliardi l'anno; le altre imposte (tra le quali ricordiamo la tassa sull'occupazione delle aree pubbliche, la tassa di soggiorno, l'imposta di scopo) portano complessivamente un gettito pari a 763 milioni di euro. Facendo un rapido calcolo del gettito totale di tutte queste imposte, Tari, Imu, imposta sui rifiuti più imposte varie, la somma è di 31,2 miliardi di euro che potrebbero, quindi, essere incassati dalla Local tax.

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Local Tax: semplificazione della tassazione

Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre fa notare che con una semplificazione della tassazione in un'unica imposta con la Local Tax renderebbe più facile ai cittadini pagare le imposte. I contribuenti, ormai, invocano da anni una semplificazione della tassazione. Ma quello che fa notare Bortolussi è che oltre a semplificare le tasse per venire incontro ai bisogni dei cittadini, bisognerebbe ridurle, poichè le imposte sulla casa hanno ormai assunto dimensioni che i cittadini non possono più sostenere.