Ha preso il via la nuova dichiarazione dei redditi, quella che è più conosciuta come 730 precompilato. L'amministrazione finanziaria ha già predisposto in parte nei cassetti fiscali dei contribuenti la nuova dichiarazione dei redditi scaricabile. La potrà reperire direttamente il contribuente munendosi di pin o delegando un Caf o professionista abilitato.

Questa manovra, nata per semplificare la relazione tra fisco e cittadino rischia però di complicare ancora di più questo rapporto. A lamentarsene sono la maggior parte dei Caf (Centri di assistenza fiscale) e consulenti che denunciano in primo luogo l'onere di scaricare da internet il nuovo modello fiscale sia che lo faccia il cittadino, sia che lo faccia il Caf delegato dallo stesso contribuente.

Inoltre il fisco ha pianificato una serie di multe che verranno inflitte ai centri di assistenza qualora si verifichino errori nel 730 oltre ad eventuali multe verso i contribuenti.

Elenchiamo alcuni problemi che potrebbero verificarsi in sede di presentazione della dichiarazione:

c'è il problema degli oneri che i contribuenti portano in detrazione quali le spese mediche, le assicurazioni o le spese di ristrutturazione. Questi dati non saranno disponibile nel 730 precompilato di quest'anno, ma sarà cura di chi presenta la dichiarazione inserirli e controllarli.

Le proprietà immobiliari, anche se inserite nel precompilato dovranno essere controllate perché eventuali errori saranno di responsabilità del contribuente. In pratica se l'Agenzia delle Entrate dimentica di inserire tra le proprietà immobiliari un garage, sarà obbligo del contribuente correggere la parte relativa agli immobili della dichiarazione.

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Non essendoci ancora un sistema volto a reperire facilmente i dati dei rapporti finanziari che il contribuente ha con gli istituti di credito, anche i dati bancari rischiano di diventare un problema perché non ci saranno ancora automaticamente sul precompilato.

Bisognerà anche correggere la parte relativa ai familiari a carico qualora nell'anno fiscale 2014 si sia verificata qualche variazione. In pratica, la parte sicura che il contribuente troverà sul 730 sarà quella relativa ai dati anagrafici, ai familiari a carico ed ai redditi di pensione o di lavoro che il loro sostituto di imposta, sia esso l'INPS o il datore di lavoro, ha trasmesso all'agenzia delle entrate.

Per il resto bisogna compilare tutto e controllarne la veridicità. Bisogna dire che la manovra andrà a pieno regime nel 2017 come indicato nella legge di stabilità. Per quella data, nella dichiarazione dei redditi precompilata verranno inseriti davvero tutti i dati compresi le spese mediche sostenute dai contribuenti che verranno inserite telematicamente nella tessera sanitaria, ma fino ad allora la paura di errori ed omissioni ci sarà sempre.

L'Agenzia delle Entrate inoltre ha lasciato aperta per quest'anno la possibilità di utilizzare il vecchio metodo della dichiarazione "cartacea" che come sempre può essere presentata dal sostituto d'imposta, dal Caf o dal professionista abilitato.

Resta alto comunque il rischio di caos, l'esatto contrario di quello che il governo aveva auspicato quando ha varato quella che doveva essere una vera e propria rivoluzione. Quest'anno la dichiarazione dei redditi precompilata rischia di far diventare cavie per la sperimentazione della stessa dichiarazione o i cittadini o chi per loro presenterà la dichiarazione.