Nuove notizie per quanto riguarda i studi di settore 2014. Il 9 aprile, la commissione degli esperti, riunitasi presso la SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico Spa), ha espresso parere favorevole riguardo i correttivi anticrisi relativi a 204 studi di settore per il periodo di imposta 2014.

Studi di settore 2014: l'analisi dei dati

Attraverso i dati relativi alle comunicazioni e dichiarazioni IVA 2014 e le informazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall'ISTAT, dalla Banca d'Italia, dalle associazioni di categoria (tra cui Confcommercio), dagli osservatori regionali e da altri istituti di ricerca, è stata fatta sul territorio nazionale un attenta analisi sui settori economici.

La commissione ha così elaborato una nuova metodologia di stima, basata sui modelli misti, con lo scopo di stimare l'effetto della Crisi economica sui ricavi/compensi tramite la componente random. Secondo Vincenzo De Luca, responsabile dell'aerea fiscale della Confcommercio, in questo modo sarà possibile analizzare e scartare i soggetti anomali e avere una maggiore robustezza sul piano statistico.

Quattro tipi di correttivi.

Secondo quanto riporta il portale Fisco Oggi, i correttivi, che sono stati approvati dalla commissione, per adeguare gli studi di settore al periodo di crisi economica del 2014, possono essere ricondotti a 4 principali tipologie:
  • correttivi congiunturali di settore (prendono in considerazione la contrazione dei margini e del minor utilizzo degli impianti)
  • correttivi congiunturali territoriali (prevede che venga introdotto un fattore di correzione applicato al ricavo compenso teorico per ogni singola area territoriale)
  • correttivi congiunturali individuali (con lo scopo di di adattare la funzione di ricavo/compenso in presenza di una contrazione del livello di efficienza produttiva riferibile al singolo soggetto)
  • interventi relativi all'analisi di normalità economica (riferita alla durata delle scorte)
Le prime tre categorie riguardano tutti gli studi di settore, tranne i professionisti, i quali utilizzano il modello a prestazioni. La quarta categoria, invece, interessa i contribuenti che hanno subito una situazione di crisi con una contrazione dell'efficienza nel 2014 rispetto al periodo che va dal 2011 al 2013.