La Corte Costituzionale, in questi ultimi giorni di maggio, dovrebbe riunirsi per deliberare sulla presunta incostituzionalità del blocco all'aumento degli stipendi nel settore pubblico voluto sempre dalla oramai famigerata riforma Fornero. Sempre in questi giorni, la Consulta, dichiarerà se gli aggi di riscossione, ossia il guadagno che #Equitalia ottiene nel momento dell'incasso delle cartelle, sia dovuto dai cittadini, oppure dagli Enti che di fatto assumono Equitalia per la riscossione. Se la Consulta dovesse dare ragione ai cittadini come già successo con i pensionati, sarebbe un altro terremoto per le casse pubbliche.

Ecco perché sia il Ministro dell'Economia Padoan, che Equitalia corrono ai ripari avvisando la Corte Costituzionale dei rischi che sentenze a loro sfavorevoli apporterebbero all'economia pubblica.

Equitalia si è addirittura costituita in giudizio contro i ricorsi e pertanto può, con i suoi rappresentanti, argomentare direttamente con la Consulta. Il ministro Padoan invece non ha questa facoltà e pertanto manda messaggi in tutti i modi possibili alla Corte circa i danni che la stessa provocherebbe se li condannasse a risarcire. Per le opposizioni manna dal cielo e polemiche in crescendo soprattutto in campagna elettorale per le prossime Regionali del 31 maggio. Salvini, i Grillini e Fratelli d'Italia minacciano class action. Sia il Ministero dell'Economia che l'Ente di riscossione chiedono quanto meno che all'eventuale sentenza negativa nei loro confronti non venga data la retroattività come avvenuto per il blocco delle #Pensioni.

Infatti secondo il Ministro Padoan, bisogna evitare di ripetere l'errore commesso dalla Consulta nella questione blocco pensioni, che non ha tenuto in considerazione i danni di svariati miliardi che avrebbe causato per le casse dello Stato.

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Il Ministro avvisa che per il blocco delle rivalutazioni dei salari dei dipendenti pubblici, se fosse considerato alla stregua del blocco delle pensioni e quindi di conseguenza passibile di rimborso degli arretrati, causerebbe un altro buco di 17 miliardi per il Governo. Dal canto suo Equitalia ha già chiarito che se venisse condannata al rimborso degli aggi percepiti negli anni addietro, il buco per le sue casse sarebbe di 3 miliardi. Ecco perché chiedono che, se condanna deve essere, che la stessa valga solo per il presente e futuro, senza retroattività come già successo per la Robin Tax per la quale la Consulta negò effetti di retroazione. Moralmente la questione è scandalosa e sotto gli occhi di tutti. Il Ministro chiede che la Corte Costituzionale per deliberare debba valutare i rischi della sentenza, ma in questo modo per noi non sarebbe più al di sopra delle parti ed imparziale. In pratica si chiede a dei Giudici di dire ai cittadini che è vero, vi hanno rubato dei soldi in passato e non era giusto, ma purtroppo ormai è fatta, che volete, peggio per voi. #Governo