Nel compilare il nostro modello 730 confidiamo sempre nella possibilità di poter risparmiare sulle tasse a nostro carico o recuperare parte di quanto già riconosciuto all'agenzia dell'entrate.

Un' opportuna conoscenza delle logiche di formazione dell'imposta può aiutare a trovare i giusti accorgimenti nonché ad utilizzare le opportunità di risparmio previste dallo stesso Modello 730. Gli strumenti messi a nostra disposizione dall'erario sono principalmente le detrazioni e le deduzioni: le prime agiscono sull'imposta mentre le seconde agiscono sulla base imponibile dalla quale viene poi determinata l'imposta. Entrambe vengono imputate a colui che sostiene materialmente il costo, secondo una logica di cassa (conta cioè il momento del pagamento e non la competenza temporale della spesa).

Detrazioni principali

Le detrazioni sono sicuramente quelle che hanno un maggior impatto sul nostro Modello 730 e possono determinare risparmi significativi sulla nostra tassazione. Per questo motivo proverò a darvi alcuni consigli e informazioni relative alle detrazioni fiscali di maggior rilevanza:
  • spese sanitarie
  • familiari a carico
  • mutui
  • locazione abitazione principale

Detrazione per spese sanitarie: queste detrazioni subiscono una riduzione forfettaria della base di calcolo di € 129,11. Il consiglio quindi è di concentrare le spese sanitarie su un unico percipiente così da evitare una doppia riduzione.

Familiari a carico: la normativa prevede che i figli a carico vadano distribuiti, in caso di coniugi entrambe percipienti, al 50% oppure concentrati al 100% sul coniuge dal maggior reddito.

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Questo perchè la detrazione è inversamente proporzionale al reddito e quindi il fisco ha interesse affinchè questa sia concentrata sul coniuge dal maggior reddito. Si consiglia di verificare sempre l'effetto di entrambe le possibilità valutando quanto descritto in precedenza sull'effetto del cumulo delle detrazioni sulle ritenute subite. Inoltre non è da trascurare la presenza di altri familiari a carico spesso non considerati. Un genitore convivente è da ritenersi a carico se ha un reddito inferiore a 2.840,51.

Mutui: gli interessi pagati per mutui ipotecari sono detraibili sino a limiti prestabiliti. Gli interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale sono detraibili sino a € 4.000,00 per ciascun intestatario. La scelta della titolarità del mutuo va quindi ponderata. Cointestando ad esempio il mutuo ad entrambi i coniugi, di cui uno soltanto percettore di reddito, può portare alla perdita del 50% della detrazione spettante.

Locazione abitazione principale: le spese sostenute per i canoni di locazione della abitazione principale determinano una detrazione compresa tra i € 300,00 ed i € 150,00.

Questa spetta unicamente al titolare di contratto di locazione regolarmente registrato. Attenzione quindi a indicare il locatario.

Un altro aiuto importante, grazie alle informazioni che possono essere recuperate, ci è dato dall'accesso alla nostra posizione FiscOnline di cui abbiamo scritto per come procedere alla sua attivazione. Possiamo infatti verificare modelli di pagamento, F24 ed F23 ad esempio, versati per acconti e imposte come IMU o cedolare secca.

Informazioni quest'ultime di particolare rilevanza per un corretto quanto chiaro rapporto con il fisco.