Mancano solo 8 giorni per trasmettere all’anagrafe tributaria tutte le spese relative alla dichiarazione del 730 precompilato 2016, così come prevedono il Dlgs.175/2014 e la legge di Stabilità 2016. L’agenzia delle entrate ha pubblicato sul suo sito internet i provvedimenti di approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica delle spese funebri, universitarie e dei rimborsi per spese sanitarie e contributi versati, relativi all’anno d’imposta 2015.

È bene ricordare che il termine ultimo per la trasmissione dei dati è fissato al 28 febbraio di ciascun anno, con riferimento ai dati relativi all’anno precedente, nonostante lo Statuto del contribuente imponga un termine di almeno 60 giorni fra l’introduzione di un nuovo obbligo e la scadenza dello stesso.

Dovranno quindi sbrigarsi gli operatori di ciascun settore, anche se per il 2016 le comunicazioni vanno inviate entro il 29 febbraio.

Invio spese funebri, sanitarie e universitarie

Tra le spese funebri da comunicare all’Agenzia fiscale rientrano quelle relative all’attività delle pompe funebri. Più nello specifico, l’obbligo di comunicazione all’Agenzia riguarda esclusivamente i dati delle fatture emesse dai soggetti esercenti l’attività di servizi di pompe funebri. Devono essere indicati i dati relativi alle persone decedute e agli intestatari del documento fiscale.

Per le spese universitarie, tocca alle università statali e non statali trasmettere all'Agenzia delle Entrate in via telematica, con riferimento a ciascuno studente, una specifica comunicazione che contiene dati specifici riferiti all’anno 2015.

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Tra tali dati devono esserci anche quelli relativi ai soggetti che hanno sostenuto le spese e all'anno accademico di riferimento. Gli studenti universitari hanno anche facoltà di comunicare la propria opposizione all’inserimento delle spese universitarie nella dichiarazione precompilata. Ricordiamo che queste vengono trasmesse al netto dei relativi rimborsi e contributi. I rimborsi erogati nell'anno, ma relativi a spese sostenute in anni precedenti, sono indicati separatamente.

In relazione alle spese sanitarie rimborsate, gli enti e le casse aventi esclusivamente fine assistenziale devono inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle suddette spese rimborsate nel 2015 per effetto dei contributi versati, e le comunicazioni relative ai contributi versati direttamente, o tramite un soggetto diverso dal sostituto d’imposta.

La Corte dei Conti boccia il 730 precompilato

Tutte queste comunicazioni vanno effettuate, anche tramite intermediario, attraverso i servizi telematici di Entratel e Fisconline.

Sono previste 3 tipologie di invio: ordinario, sostitutivo o di annullamento. La 1^ tipologia di invio individua la comunicazione con cui si trasmettono i dati richiesti: se il file viene scartato dal sistema, è possibile mandarne un altro subito o entro 5 giorni dalla segnalazione di errore da parte dell’Agenzia. La correzione dei dati trasmessi entro la scadenza del 29 febbraio, deve essere effettuata entro i 5 giorni successivi al termine previsto.

Bisogna precisare che non sono mancate le polemiche sul 730 precompilato. La Corte dei Conti, per esempio, ha espresso un parere negativo. In particolare, questo nuovo modello non sembra aver finora apportato particolari benefici ai contribuenti interessati, che già si avvalevano dell'opera dei Caf o del sostituto d'imposta. Inoltre, la Corte dei Conti ha dato il suo parere anche sulla fatturazione elettronica tra privati, che ad oggi è facoltativa e che, di conseguenza, riduce notevolmente l'effetto di emersione delle basi imponibili che la misura comporta.