Il cosiddetto bonus mobili, che altro non è che un incentivo fiscale finalizzato all'acquisto di mobili ed arredi, è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2016. A ricordarlo è la Findomestic nel rilevare, attraverso il proprio Osservatorio, che la misura del bonus mobili in Italia ha funzionato sebbene non siano mancati coloro che, pur ristrutturando casa, non hanno fruito dell'agevolazione fiscale in quanto non ne era a conoscenza. Oltre un quarto del campione interpellato dalla società di credito al consumo, per la precisione il 27%, pensa di fruire del bonus mobili prima della scadenza dell'agevolazione, ovverosia entro il 31 dicembre del 2016 come sopra accennato.

E non a caso la Findomestic ha rilevato per il mese di febbraio del 2016 una crescita dei consumatori che sono intenzionati a ristrutturare l'immobile e ad acquistare mobili ed arredi. Ma quali sono stati sinora gli strumenti attraverso i quali gli italiani sono venuti a conoscenza del bonus mobili? Ebbene, sempre secondo la Findomestic, nel 54% dei casi si viene a conoscenza dell'incentivo fiscale grazie ai mezzi di comunicazione rispetto al 30% rappresentato dai dottori commercialisti, al 20% riconducibile alla rete di amici e di familiari, ed al 17% dal negozio dove è stato effettuato l'acquisto di mobili ed arredi.

Sul bonus mobili, detto anche bonus arredi, c'è online una sezione del sito Internet dell'Agenzia delle Entrate dove vengono descritte le caratteristiche dell'incentivo fiscale che, nell'ambito degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, nel periodo dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre del 2016 permette di detrarre anche le spese per l'acquisto di mobili ma anche di elettrodomestici a patto che questi siano ad alta efficienza energetica, ovverosia di classe pari almeno ad A per i forni, ed A+ per tutti gli altri.

I migliori video del giorno

La detrazione fiscale attraverso il bonus mobili, con ripartizione in dieci quote annuali, va comunque fatta su un ammontare di spesa complessivo non superiore ai 10 mila euro.