Ormai sappiamo tutti che il Canone Rai 2016 verrà addebitato nella bolletta dell’energia elettrica da luglio. Finalmente veniamo a conoscenza anche di cosa succede se l’addebito avviene però non è dovuto. In questo caso bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate con un reclamo richiedendo il rimborso dell’importo secondo la seguente procedura.

Procedura richiesta rimborso Canone Rai

Chiunque abbia trovato nella propria bolletta della luce la quota del Canone Rai, per un errore fatto dalla compagnia elettrica in quanto non dovuto, deve procedere semplicemente con un reclamo.

Si tratta di una procedura un po’ lunga, ma necessaria per ottenere il rimborso richiesto. Ecco cosa fare in primis e quali potrebbero essere le tempistiche:

  • Il contribuente dopo aver pagato erroneamente il Canone Rai deve presentare una domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate, che a sua volta si rivolgerà all’Acquirente Unico che dovrà fare il tramite con la compagnia elettrica per poter ottenere il suddetto rimborso.
  • Presentata la domanda, il Fisco controlla la richiesta e successivamente trasmette tutte le informazioni che servono per l’eventuale rimborso all’Acquirente Unico, comunicando innanzitutto la somma di denaro da far recapitare.
  • Da tener in considerazione che prima di presentare il reclamo è necessario aver ricevuto il provvedimento esplicito da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tutte le procedure e le tempistiche di cui si sta parlando, sono fissate dall’art.6 del Decreto attuativo della riforma del Canone.
  • Ricevuta la comunicazione dal Fisco, l’Acquirente Unico ha tempo 5 giorni per informare la società elettrica di competenza e farle recapitare tutte le informazioni per il rimborso tramite il Sistema informativo integrato.
  • Si ha il via al rimborso del Canone non dovuto, e la somma può essere sia accreditata sulla prima fattura elettrica utile oppure si può scegliere un altro metodo di restituzione.
  • Se però l’operazione fatta non va a termine in modo corretto e quindi la compagnia elettrica non ha la possibilità di fare il rimborso richiesto, questa stessa deve avvisare l’Agenzia delle Entrate che si mobiliterà a pagare direttamente.
  • Il tempo massimo in cui può essere effettuato il rimborso è di 45 giorni da quando l’impresa elettrica riceve l’avviso da parte dell’Acquirente Unico.

Possiamo notare che se ci si accorge di pagare il Canone Rai che invece non ci spetta, non sarà velocissima la prassi, per cui il rimborso atteso potrebbe avvenire per novembre se tutto va bene.

Per di più ancora non si ha il provvedimento dove viene indicato come l’Agenzia delle Entrate deve comunicare gli importi, ma anche in che modo il Fisco deve avvisare l’Acquirente Unico. Per adesso si sa che tale provvedimento dovrà essere emanato nei 60 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale. I calcoli portano intorno al 7 agosto 2016, ma una domanda sorge spontanea: il Canone Rai non viene addebitato nelle bollette di luglio?