Dopo il modello 730 e l’Unico, anche l’isee diventa precompilato. Nel 2017, l’indicatore della situazione economica equivalente, utilizzato per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, sarà inviato a casa dall’Inps quasi interamente compilato dei dati ricevuta da Agenzia delle Entrate e dai Ministeri del Lavoro e dell’Economia.

Le novità relative all’ISEE precompilato sono contenute nel Decreto Fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017 appena approvata dal Consiglio dei Ministri.

Le novità dell’ISEE precompilato per 13 milioni di persone

Come già accaduto nel 2016, anche per il 2017 sono previste novità per quanto riguarda l’ISEE, che dovrebbe arrivare precompilato, riducendo notevolmente i dati da inserire a cura del contribuente.

Gli unici dati che dovrebbero arrivare in bianco, infatti, dovrebbero essere solamente quelli variabili, relativi alla composizione del nucleo familiare e all’eventuale possesso di un portafoglio titoli collegato al conto corrente.

Si tratterà di una novità di non poco conto, dal momento che, fino a quest’anno, il percorso per la richiesta dell’ISEE risultava essere alquanto macchinoso, passando da una prima richiesta del modello DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con il quale venivano reperiti i dati da utilizzare per la compilazione del modello ISEE. Una procedura che si trasformava spesso in un percorso ad ostacoli tale da indurre, in molti casi, alla rinuncia dalla richiesta prestazioni sociali a condizioni agevolate, borse di studio ed altro.

Le novità che dovrebbero essere introdotte con l’ISEE precompilato, dovrebbero riguardare oltre 4 milioni di famiglie, pari a circa 13 milioni di persone.

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Con il nuovo Isee, ridotti i falsi nullatenenti

L’ISEE precompilata, oltre a semplificare le procedure per i cittadini, dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente i falsi nullatenenti, tutti quelli, cioè, che dichiarando il falso in merito al proprio reddito riescono ad ottenere agevolazioni fiscali e tariffarie non dovute.

Già dalle novità introdotte nel 2015, con l’abolizione della autocertificazione, i cittadini che si dichiaravano nullatenenti si sono ridotti dal 70 per cento al 14 per cento dei richiedenti l’ISEE.