Dopo la rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe arrivare anche la rottamazione delle liti: è quanto annunciato dal viceministro all'economia Luigi Casero nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario tributario.
Il valore delle liti pendenti
Sono, infatti, valutabili in circa 32 miliardi di euro al 31 dicembre 2016, le liti pendenti che vedono in causa i contribuenti contro l'erario. Il numero delle cause è leggermente diminuito in termini numerici rispetto agli anni precedenti ma è invece aumentato il valore medio delle liti che secondo i dati forniti dal presidente della giustizia tributaria Mario Cavallaro si attestano a 11.363 euro per le corti provinciali e a 194.104 per le corti regionali.
Evidentemente la rottamazione in atto delle cartelle di Equitalia non è sufficiente per far quadrare i conti in vista della manovra correttiva chiesta dall'Europa e la "rottamazione delle liti" potrebbe costituire una grossa occasione per fare cassa. Ovviamente, al momento, si tratta solo d’ipotesi e l'intera operazione sarà totalmente da chiarire ma dovrebbe basarsi sugli stessi principi che hanno ispirato la rottamazione delle cartelle esattoriali.
Non solo rottamazione delle liti
Nello stesso tempo, il governo, per cercare di ridurre i procedimenti in arretrato, starebbe valutando di innalzare da ventimila a cinquantamila euro la soglia entro la quale poter accedere alla mediazione fiscale; il vice ministro ha parlato anche di una modifica delle attuali composizioni delle commissioni tributarie con il possibile inserimento di tre magistrati, due togati e uno non togato, che dovrebbero affiancare i componenti tecnici al fine di evitare gli episodi di corruzione recentemente verificatisi.
Vedremo nei prossimi giorni come si evolveranno le cose; certo che stante il numero dei procedimenti di liti pendenti (468.839) e il fatto che l'amministrazione finanziaria vince solo nel 44% dei casi in primo grado e nel 45,2% in secondo grado (fonti del dipartimento del ministero dell'economia e della direzione Giustizia Tributaria) la rottamazione delle liti potrebbe avere notevoli vantaggi sia per l'erario che potrebbe incassare subito parte delle somme che per i contribuenti che potrebbero definire la loro posizione evitando ulteriori spese e le lungaggini di un procedimento giudiziario che dura anni.