La legge di bilancio 2017, con decreto fiscale, ha abolito la tanto odiata #Equitalia, sostituendola con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e concedendo una diffusa sanatoria per le cartelle pendenti. Purtroppo, però, i poteri attribuiti alla Nuova Equitalia sono molto più ampi. Si tratta di un vero e proprio Grande Fratello che potrà avere accesso all'Anagrafe tributaria del contribuente, setacciare le banche dati Inps, Inail, monitorare l'ammontare dello stipendio, della pensione, dei conto correnti, fondi d'investimento e patrimonio immobiliare, superando così la garanzia del diritto alla privacy.

Il nuovo Ente avrà più poteri di Equitalia

Da luglio, per la nuova Agenzia delle Entrate- Riscossione, sarà più facile e veloce pignorare i conti di chi non paga le tasse.

Oltre ad avere più poteri di indagine, potendo accedere a tutti gli archivi e banche dati, il nuovo Ente potrà procedere direttamente, senza dover richiedere l'autorizzazione del giudice, al #pignoramento dei conti correnti del contribuente evasore. In pratica, passati 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, l'Agenzia potrà procedere al pignoramento del conto corrente, perché la cartella rappresenta già di per sé un titolo esecutivo, al pari del precetto del giudice. L'Agenzia non deve più citare in giudizio il debitore, aspettando la sentenza del giudice. L'Agenzia può inviare l'atto di pignoramento alla banca ancor prima di notificarlo al debitore e poi procedere alla notifica a quest ultimo invitandolo a pagare entro 60 giorni, se l'interessato non provvede, la banca verserà l'importo dovuto all'Ente.

I migliori video del giorno

Beni non pignorabili dal Fisco

Ci sono alcune cose che non possono essere pignorate dal Fisco, o possono essere pignorate, ma solo in parte.

  • Fuori pericolo la casa, se di residenza, se non accatastata nella categoria lusso, e purché sia l'unico immobile di proprietà
  • Ipoteche: nessun pignoramento con un debito inferiore ai 12 mila euro, nessuna ipoteca se il debito è inferiore ai 20 mila euro
  • Lo stipendio non può essere pignorato oltre il quinto
  • Non si possono toccare i risparmi sotto i 1344 euro
  • Dalle pensioni si può prendere massimo un quinto, ma deve essere garantito il minimo vitale di 672 euro
  • Le polizze, nessun creditore può pignorare le polizze vita
  • L'auto dell'imprenditore o professionista che ne faccia uso per il suo lavoro non può essere presa