Un nuovo progetto ha già cominciato a prendere piede dall'anno scorso verso una maggiore efficacia dell'invio della dichiarazione dei redditi presso l'Agenzia delle Entrate.

Si tratta di una nuova startup che permette l'invio del 730 precompilato direttamente via smartphone, senza dover ricorrere ad estenuanti trafile burocratiche presso gli uffici dei centri convenzionati (Caf).

Il fisco telematico è stato già parzialmente avviato grazie al modello precompilato reperibile presso il sito dell'Agenzia delle entrate e inviato automaticamente online.

Una startup innovativa

Grazie ad una startup friulana già dall'anno scorso era possibile attuare in modo immediato il fisco telematico.

Questo è stato possibile grazie alla creazione di una nuova applicazione denominata Quokky (nome della stessa società produttrice).

Il vantaggio di tale applicazione è risultato evidente grazie alla collaborazione con i commercialisti e i contribuenti del lavoro Caf Cgn. Il funzionamento di tale applicazione richiedeva infatti la digitalizzazione e l'archiviazione di tutta la documentazione utile per le dichiarazioni dei redditi grazie ad una mera fotografia fatta con lo smartphone. In tal modo il contribuente aveva la possibilità di accedere e usufruire del servizio grazie all'abilitazione concessa dallo stesso professionista commercialista, con il quale poteva tenersi in contatto tramite chat.

Il 730 inviato online

Il progetto friulano a cui si è dato vita lo scorso anno è ora pronto per essere diffuso in maniera più efficace tra tutti i contribuenti.

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Secondo il direttore generale dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi il binomio tra tecnologia e tasse può essere messo finalmente in atto.

L'idea principale di tale innovazione sarebbe quella di poter inviare il modello 730 precompilato direttamente dal proprio smartphone. Secondo quanto sostenuto dal direttore dell'Agenzia delle entrate, il passaggio tra il sistema tributario e un'applicazione non rappresenterebbe un ostacolo, ma tutt'al più un pregio.

Nel convegno tenutosi ieri a Milano ("Le leve fiscali per lo sviluppo delle imprese: l'esempio del patente box") il direttore dell'Agenzia delle entrate ha specificato che ora l'ultimo passo da compiere verso tale innovazione tecnologica è quella di creare il prodotto che potrebbe funzionare e completare il processo di funzionamento dello stesso.