Gli attesissimi "#voucher asilo nido e baby sitter" sono arrivati, questa agevolazione era nata già nel triennio 2013-2015 in via sperimentale estesa poi nel 2016 alle lavoratrici autonome e prorogata anche nel 2017 alle lavoratrici dipendenti iscritte alla Gestione separata e alle imprenditrici.

Le agevolazioni alle famiglie nella legge di Bilancio 2017

Nella legge di bilancio 2017 ci sono diverse agevolazioni riconosciute per le famiglie con figli tra le quali abbiamo:

- il Bonus Bebè,

- il Bonus mamma domani,

- la SIA cioè Social Card,

- il #bonus asilo nido da non confondere con i voucher asilo nido e baby sitter che è il tema che oggi stiamo affrontando in questo articolo.

Si tratta di una agevolazione riconosciuta nei confronti delle mamme lavoratrici da richiedere in alternativa al congedo parentale sia per usufruire dell' attività di una baby sitter che si prenda cura del bambino/a, sia nei confronti di asili pubblici e privati e quindi un contributo per poter beneficiare dei servizi per l'infanzia..

Possono accedere anche le coltivatrici dirette, mezzadri, colone, artigiane e esercenti di attività commerciale.

Non possono accedere alla domanda coloro che già usufruiscono di riduzioni o risultano esenti dal pagamento dei servizi per l'infanzia sia pubblici che privati. La domanda vale per ogni figlio, rispettando alcuni requisiti sotto esposti.

Il servizio è fruibile per un massimo di sei mesi, la domanda va presentata negli 11 mesi successivi alla fine del congedo obbligatorio di maternità.

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Per le lavoratrici autonome il servizio è erogato per un massimo di 3 mesi. L'importo del contributo è di 600 euro con accredito diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, la struttura scelta deve far parte di un elenco pubblicato nel sito dell #Inps, successivamente alla madre viene rilasciata tutta la documentazione che dichiari l' effettiva fruizione del servizio fino al raggiungimento della somma limite dei 600 euro che vengono erogati esclusivamente tramite voucher corrisposti telematicamente per permetterne la tracciabilità.

Entro 120 giorni la madre deve entrare in possesso dei voucher, altrimenti ne viene dichiarata la rinuncia al servizio. I documenti necessari per l'erogazione della domanda da allegare telematicamente sono la delegazione liberatoria di pagamento e dichiarazione della madre assegnataria del beneficio.

La domanda può essere presentata sia ricorrendo ai servizi telematici messi a disposizione dell' Inps, sia tramite il call center al numero 803164 da fisso o 0164164 da mobile.