La successione determina la cessazione di tutti i rapporti personali del defunto, quali il diritto al nome, al matrimonio, alla potestà genitoriale, alla libertà, all’integrità personale eccetera. Per quel che riguarda i rapporti patrimoniali vengono trasmessi ad altri soggetti, chiamati eredi o legatari. Gli eredi entrano in possesso del patrimonio attivo e passivo del de cuius o di una quota di esso, mentre i legatari diventano proprietari di parte dell’eredità tramite #testamento ma non ricevono nessuna quota del patrimonio. L’articolo 456 del Codice Civile stabilisce che ''La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto'', inoltre è obbligatorio presentarla all’#agenzia delle entrate entro un anno dalla morte anche da un solo erede che indichi nome e codice fiscale di tutti gli altri.

La denuncia di successione non è obbligatoria quando l’intera eredità del defunto è a favore del coniuge o dei parenti in linea retta oppure se non comprende diritti immobiliari, beni immobili o un valore ereditario superiore a 25.822,84 euro. Si parla di successione anche all’articolo 462 del Codice Civile: ''Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell'apertura della successione... Possono inoltre ricevere per testamento i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti''. La successione comporta la trasmissione di tutto il patrimonio del defunto, compresi debiti e contratti in essere, infatti esiste la possibilità di rifiutare o accettare con beneficio d’inventario l’eredità.

Successione: cosa cambia dal 2018

Con un provvedimento del 28 dicembre 2017, l’Agenzia delle Entrate ha prorogato l’obbligo di denuncia di successione telematica a marzo 2018 invece che al 23 gennaio 2018, come era stato stabilito in precedenza.

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Il provvedimento della dichiarazione di successione [VIDEO] e domanda di volture catastali è stato varato il 27 dicembre 2016, quando l’agenzia ha messo a disposizione degli utenti un software per compilare autonomamente o tramite un delegato abilitato la denuncia di successione da parte degli eredi entro un anno dalla morte del congiunto. Il nuovo modo di fare la dichiarazione di successione utilizza un programma nel quale vi sono diversi campi da riempire e vengono calcolate in automatico le tasse da pagare, come imposte ipotecarie, catastali e tributi speciali; inoltre permette di eseguire le volture catastali senza ulteriori adempimenti.

A partire da marzo 2018 sarà possibile presentare esclusivamente la dichiarazione di successione in maniera telematica da soli, tramite un professionista abilitato o un CAF. Il software è scaricabile gratuitamente dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate e fino a marzo 2018 la denuncia di successione si potrà fare con il software che cartacea, dopo di che sarà obbligatorio presentarla esclusivamente per via telematica.

Istruzioni per l’inoltro telematico della successione

Le istruzioni per usare il programma sono spiegate sul sito dell’Agenzia delle Entrate e sul suo canale YouTube. Il programma ha un’interfaccia intuitiva con dei campi da riempire e bisogna allegare alcuni documenti in formato PDF, come il testamento o altro. Con la presentazione è possibile chiedere anche la voltura catastale degli immobili del defunto ed in automatico verranno rilasciate sia la dichiarazione della successione che le volture nel cassetto fiscale on-line del dichiarante e di tutti gli eredi. Naturalmente bisogna prima iscriversi al Fisco on-line, il che permette di svolgere autonomamente tante incombenze che si possono fare solamente on-line, come la dichiarazione dei redditi.

L’iscrizione si può fare da soli oppure in qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate [VIDEO]. Inizialmente il programma chiede di indicare i dati anagrafici del defunto, data del decesso, immobili, beni posseduti ed eventuali debiti; occorrono i dati anagrafici di chi presenta la dichiarazione di successione che poi dovrà entrare nel Fisco on-line usando le proprie credenziali. Se non si è abilitati bisogna rivolgersi ad un intermediario o recarsi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente. Il programma calcola le imposte da versare che si possono pagare tramite le Poste Italiane, una banca convenzionata, con addebito in conto corrente o modello F24.