La Tari, la tassa sui rifiuti, ha fatto parlare molto di sé negli scorsi mesi. Ora che, comunque, l'attenzione mediatica su questa tassa [VIDEO] è un po' scemata rimangono aperti degli interrogativi che non hanno, ancora, ricevuto una risposta adeguata o che, in alcuni casi sono stati involontariamente trascurati. Ad esempio, è possibile pagare meno? E se sì, in che modo? Quando, invece, è possibile essere completamente esentati dal pagamento? Cerchiamo di fornire una risposta concisa ma, nello stesso tempo, quanto più esaustiva possibile.

Quando si può pagare di meno

Diciamo subito che pagare un importo inferiore della Tari è possibile. Come è anche possibile chiedere ed ottenere, in alcuni casi, l'esenzione totale dal pagamento.

Per quanto riguarda il caso dell'esenzione totale, oltre ad effettuare una richiesta specifica al proprio Comune di residenza, occorre dimostrare che l'immobile in questione, ovviamente, produca rifiuti per tutto o parte dell'anno.

Ad esempio, se l'immobile è disabitato o abitato solo in determinati periodi dell'anno, ad esempio in Estate o, ancora, produce solo rifiuti considerati speciali. In tutti questi casi è possibile richiedere il pagamento di un importo diverso o inferiore o, addirittura, l'esenzione totale. A questo proposito è sempre buona norma scaricare dal sito del proprio Comune di Residenza il relativo Regolamento sulla gestione e smaltimento dei rifiuti in quanto ci possono essere delle differenze di normativa da Comune a Comune. Comunque, il termine ultimo per poter effettuare tali richieste è fissato al 31 gennaio di ogni anno.

Altri casi in cui si può avere una riduzione

Oltre a queste situazioni di carattere più generale [VIDEO], si possono verificare dei casi particolari nei quali il cittadino - contribuente può avere diritto ad una riduzione dell'imposta da pagare fino ad uno sconto massimo dell'80% dell'importo dovuto. Ad esempio, questo può avvenire se il Comune gestisca la raccolta dei rifiuti in maniera errata o trascurata o siano state accertate delle vere e proprie violazioni nell'esecuzione del servizio di raccolta e ritiro.

Oltretutto, la normativa istitutiva della Tari ha stabilito degli sconti specifici. Ad esempio, chi decide di installare nel giardino di casa una compostiera, utile per il riciclo dei rifiuti organici, può ottenere uno sconto sulla Tari di circa il 10%. Inoltre, se, in questi casi, si verificano interruzioni del servizio di raccolta, ad esempio per agitazioni sindacali, si può ottenere una riduzione fino all'80%. Infine, se il punto di raccolta a cui conferire i rifiuti si trova molto lontano dal centro abitato, questo da diritto ad una riduzione dell'imposta nell'ordine del 40%.

Ovviamente, tutte queste specifiche sono reperibili sul Regolamento comunale sulla gestione e raccolta dei rifiuti.

Altri casi particolari riguardano gli edifici adibiti a luoghi di culto, quelli di proprietà delle Onlus o anche quelli che sono occupati da soggetti, di fatto, residenti all'estero per più di sei mesi all'anno. Usufruiscono di particolari agevolazioni anche gli immobili utilizzati in modo discontinuo come case di vacanza. Infine, particolari provvidenze sono riservate alle famiglie in condizioni disagiate.