L'Italia ormai già da diversi anni sta attraversando un periodo economico devastante, il debito pubblico è molto alto e i governi tagliano servizi e aumentano le tasse per cercare di ridurlo. Con le ultime elezioni, che non hanno ancora espresso un governo, si è delineata l'instabilità politica; il prossimo esecutivo, semmai ci sarà, dovrà affrontare e in qualche modo contenere la valanga di aumenti previsti per il 2019 e 2020.
La denuncia di Unimpresa
L'allarme è stato lanciato da Unimpresa che ha segnalato l'arrivo di una bomba fiscale da 60 miliardi.
Il nuovo governo dovrà essere capace di fermare il tanto odiato e temuto aumento dell'Iva, che se le cose dovessero restare così come sono ora arriverà al 25% già dal prossimo anno. Secondo il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, le imprese e i cittadini sono spremuti all'inverosimile, e si dovranno preparare ancora una volta ad aprire il portafoglio per contribuire a sostenere i conti pubblici. "Gli italiani vengono obbligati a coprire i governi fallimentari che non sono riusciti per conto loro a tagliare gli sprechi nel bilancio statale, così da zavorrare i conti pubblici; la famosa spending review si è dimostrata una clamorosa barzelletta" ha dichiarato Pucci. Unimpresa dunque avverte i consumatori che in mancanza di un intervento del nuovo governo le tasse aumenteranno a dismisura.
Solo l'aumento dell'Iva comporterà l'aumento di circa 30 miliardi in due anni, 11 miliardi nel 2019 e circa 19 nel 2020. Il compito del nuovo esecutivo sarà dunque veramente complicato, se non si vorrà intervenire sull'odiata Iva dovrà tagliare su beni e servizi. Se l'Iva dovesse aumentare, avverte Unimpresa, i consumi potrebbero essere affondati e la crescita si arresterebbe; in un momento di crisi economica come quella attuale, ulteriori rincari potrebbero risultare fatali per il nostro Paese.
Le difficoltà per il nuovo governo
Una volta che le forze politiche avranno avuto le consultazioni al Colle, e con l'aiuto di Mattarella si formerà il nuovo esecutivo, il nuovo governo sarà chiamato a prendere misure fiscali dell'ultimo minuto.
Lo scontro più duro sarà quello che si giocherà in Europa, dove l'Italia dovrà dimostrare si essere capace di rispettare i trattati economici. Comunque vada saranno momenti difficili e delicati, l'aumento della pressione fiscale potrebbe schiacciare definitivamente molti contribuenti italiani.