L'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida completa su tutte le possibili detrazioni e deduzioni fiscali in ambito sanitario di cui i contribuenti italiani potrebbero usufruire. D'altra parte la prossima Legge di Bilancio 2019 potrebbe apportare dei notevoli tagli a queste detrazioni come anche a quella relativa alla spesa per interessi sui mutui bancari e questo, fondamentalmente, per finanziare due delle riforme principali del Governo presieduto da Giuseppe Conte. Stiamo parlando del reddito di cittadinanza e della flat tax.
Ma, come evidenzia il "Corriere della Sera" potrebbero essere tagliate anche le detrazioni fiscali relative ai contratti di assicurazione.
Il cronoprogramma dei tagli
Secondo quanto riporta il quotidiano "La Stampa" il team di esperti del governo, definito dal vicepremier Luigi Di Maio "team mani di forbice" dovrebbe avere a disposizione esattamente 12 mesi per mettere a punto e rendere operativi tutti i tagli delle detrazioni fiscali programmati in modo tale da riportare il rapporto deficit/pil in un sentiero di controllo della spesa più sostenibile. In effetti, ha esemplificato Di Maio, si tratterebbe in pratica di un prestito che verrebbe restituito nel giro di un anno, non appena le risorse derivate dai tagli inizieranno ad affluire nelle casse dello Stato.
I tagli sugli interessi dei mutui
Attualmente, il nostro sistema fiscale consente di detrarre dell'Irpef il 19% della spesa per interessi fino ad un massimo di 4000 euro annui. Ovviamente, l'agevolazione fiscale è applicabile ai mutui ipotecari accesi per l'acquisto dell'immobile da adibire a prima casa.
Dato che, come fa notare il "Corriere della Sera " non c'è ancora un testo ufficiale non si può dire con certezza se le detrazioni verranno completamente abolite o piuttosto semplicemente ridotte. Né se le nuove disposizioni varranno solo pe le accensioni di nuovi mutui o anche per quelli già in essere.
D'altra parte il solo ventilare una simile possibilità ha suscitato polemiche. La deputata di "Forza Italia" Claudia Porchietto componente della Commissione Attività Produttive avrebbe definito uno "schiaffone" a tutti coloro che hanno fatto dei sacrifici per farsi una casa propria questo probabile taglio alle agevolazioni fiscali sui tassi d'interesse passivi.
Anche perché in molti casi queste permettono di risparmiare fino a 760 euro annui che rappresentano, spesso, l'importo di una rata. E tante famiglie hanno scelto di accendere un mutuo proprio tenendo conto di queste agevolazioni.
Senza contare che, come ha messo in evidenza l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan i mercati internazionali facciano salire lo Spread in risposta ad una manovra economica giudicata negativamente. E questo, ovviamente, andrebbe ad impattare in ultima analisi sui bilanci delle famiglie e delle imprese gravate da mutui e prestiti con tassi di interesse più alti da pagare. E secondo l'ex ministro questi effetti si starebbero già manifestando.