Se la bozza della Legge di Bilancio dovesse essere approvata cosi come è ora, l'aliquota base di IMU e TASI potrebbe passare dal 7,6 all'8,6 per mille. È questo il rischio che corrono tutti i proprietari di immobili sia affittati sia sfitti, indistintamente dal nord al sud. Tutti i comuni italiani, a dispetto di quello che sostiene il governo, rincarerebbero le aliquote perché l’obiettivo è sempre uno: fare cassa in tutti i modi. Ne conseguirebbe un aggravamento del carico d’imposta da pagare da parte di tutti quelli italiani che, negli ultimi 8 anni, si sono visti triplicare le Tasse sulla casa.

Secondo il Codacons la logica conseguenza di una rimodulazione in peius delle imposte sugli immobili non solo potrebbe determinare un ulteriore calo delle compravendite nel settore immobiliare, ma farebbe aumentare a milioni di italiani il carico di tassazione divenuto oramai insopportabile. L’illegittimità della proposta della nuova "IMU allargata", che ingloberebbe anche la TASI (tassa sui servizi), è evidente: la quota dell’imposta sui servizi che fino a poco tempo fa gravava su inquilini e proprietari, ora infatti opprimerebbe solo i proprietari di seconde, terze e quarte case.

Nuova Imu allargata: più tasse per gli italiani

Ma non finisce qui, perché se fino all’anno scorso l’IMU veniva in parte o del tutto esclusa sugli immobili sfitti o inagibili, per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per i fabbricati destinati ad alloggi sociali, per la casa coniugale assegnata al coniuge, nel caso venisse confermato quanto messo nella bozza della Legge di Bilancio non sarebbe più così: tutti o quasi dovranno pagare la nuova IMU allargata, inoltre sparirebbe per i Comuni anche il rispetto dei limiti dell’aliquota minima pari all’1 per mille (fissata dallo Stato) e dell’aliquota massima che non doveva essere superiore al 10,6 per mille sommando l’Imu e la Tasi.

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Il governo ha infatti intenzione di fissare definitivamente all’11,4 per mille l’aliquota massima su alcuni Comuni, rispetto appunto al limite ordinario del 10,6 per mille.

Se la bozza della proposta dovesse passare, le nuove aliquote si applicheranno a partire dal gennaio 2021 (la scadenza per il pagamento dovrebbe essere il 16 giugno e il 16 dicembre). La nuova IMU allargata si tradurrebbe in una stangata per le tasche degli italiani, già abbondantemente alleggerite da tante altre imposte. Secondo Spaziani Testa, presidente di Confedilizia si tratta di "Una tassazione insopportabile.

Una patrimoniale". Le associazioni di categoria, dal canto loro, sono già sul piede di guerra, mentre varie forze politiche, in primis la Lega capeggiata da Salvini, invocano un dietrofront. Far pagare fino al 30% in più, in un momento non facile come questo, non pare la strada più giusta da intraprendere.

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