Il Codacons ha espresso una ferma condanna contro l'ipotesi di finanziare il taglio delle accise sui carburanti attraverso un aumento dei prezzi delle sigarette. L'associazione, in una nota diffusa il 27 luglio 2026, ha definito la proposta una vera e propria «follia», considerandola «assurda e sbagliata sotto ogni punto di vista». Questa posizione evidenzia la profonda preoccupazione per una misura che, se attuata, avrebbe un impatto diretto sui cittadini.
Le ragioni del Codacons contro la proposta
L'associazione ha ribadito la sua storica posizione di contrarietà al fumo e il suo sostegno a provvedimenti volti a disincentivare il consumo di tabacco.
Tuttavia, il Codacons ha chiarito che l'attuale proposta non rientrerebbe in tale ottica. Non si tratterebbe, infatti, di una misura sanitaria, bensì di un escamotage fiscale. Questo meccanismo, secondo l'organizzazione, finirebbe per far ricadere il costo dello sconto sulle accise proprio sugli stessi cittadini che quotidianamente si recano alla pompa di benzina per fare rifornimento.
Un altro punto cruciale sollevato dal Codacons riguarda la discriminazione. Tassare unicamente i fumatori, ha sottolineato l'associazione, equivarrebbe a una palese discriminazione nei confronti di una specifica categoria di cittadini. Tale approccio, oltre a essere eticamente discutibile, si presterebbe a ricorsi nelle aule di giustizia, aprendo la strada a contenziosi legali.
L'appello al governo e le alternative suggerite
Il Codacons ha spinto la riflessione oltre, suggerendo che, seguendo la medesima logica, si potrebbe arrivare a considerare la tassazione di chi consuma cibo spazzatura o bevande gassate, prodotti anch'essi riconosciuti come nocivi per la salute umana, al pari delle sigarette. L'associazione ha quindi rivolto un chiaro appello al governo, invitandolo ad abbandonare questa idea folle.
La soluzione proposta dal Codacons per reperire le risorse necessarie al taglio delle accise è netta: il governo dovrebbe «mettere le mani non nelle tasche dei cittadini, ma in quelle dei petrolieri». Questa indicazione mira a spostare il carico fiscale da una categoria di consumatori a un settore che, secondo l'associazione, dovrebbe contribuire maggiormente. La proposta di aumentare il prezzo delle sigarette, è importante sottolineare, non è ancora stata attuata e rimane al centro del dibattito pubblico.