Lo scorso giovedi i membri del Governo Monti si sono riuniti in Consiglio dei Ministri ed hanno approvato il decreto che porterà una serie di misure urgenti per l'innovazione e la crescita: Agenda Digitale e startup. I fondi richiesti saranno 258 milioni di € per il 2013, 220 milioni per il 2014, 194 milioni per il 2015 e a scalare per gli anni seguenti.
Noi ci concentreremo sulla prima parte del decreto, l'Agenda Digitale, che prevede l'attuazione di diversi progetti, tra cui:
1) Documento digitale unificato - Carta di identità elettronica e tessera sanitaria (art.
1).
La vecchia carta di identità e la tessera sanitaria saranno sostituite da un unico documento elettronico gratuito, che consentirà di accedere più facilmente a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.
2) Anagrafe unificata, censimento annuale della popolazione e Archivio delle strade (artt. 2, 3).
Per accelerare il processo di informatizzazione della PA e la messa a sistema delle informazioni e dei servizi riguardanti i cittadini, verrà istituita l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), un centro unico di gestione dati che subentrerà all'Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e all'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero (AIRE). In questo modo saranno più agevoli i censimenti della popolazione e delle abitazioni, nonché la creazione di un Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici.
3) Domicilio digitale del cittadino e obbligo di PEC per le imprese (artt. 4,5).
Dal 1 gennaio 2013, ogni cittadino potrà scegliere di comunicare con la pubblica amministrazione esclusivamente tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Tale indirizzo costituirà il domicilio digitale del cittadino e sarà in seguito inserito nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente, in modo che possa essere utilizzabile da tutte le amministrazioni pubbliche. Le imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese o all'Albo delle imprese artigiane avranno l'obbligo di indicare un proprio indirizzo PEC.
4) Procedure digitali per acquisto di beni e servizi (art. 6).
Tutte le procedure per l'acquisto di beni e servizi da parte delle PA dovranno essere svolte esclusivamente per via telematica, così da garantire maggiore trasparenza e tempistiche più celeri.
Viene inoltre fortemente incentivato il riuso dei programmi informatici da parte delle amministrazioni, consentendo significativi risparmi di spesa.
5) Trasmissione obbligatoria di documenti per via telematica (artt. 6,7)
Le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra PA e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. L'inadempienza della norma comporterà una responsabilità dirigenziale e disciplinare in capo al personale pubblico inadempiente. Allo stesso modo, nel settore pubblico, tutte le certificazioni di malattia e di congedo parentale dovranno essere rilasciate e trasmesse per via telematica.