I tre giganti immortali dell’elettronica giapponese entrano ufficialmente nella grande spirale della crisi, senza scuse e né tantomeno obiezioni, con i dati che parlano chiaro e un calo di fatturato evidente, i tre big dell’elettronica giapponese sembrano davvero rischiare grosso.
SHARP- Sharp rischia di chiudere l’anno con una perdita di 5,6 miliardi di dollari di fatturato, la stessa dirigenza del colosso nipponico ha sentenziato che vi sono parecchi dubbi sulla possibile sopravvivenza dell’azienda. Un crollo del 75% delle azioni e una serie di investimenti andati male, seguiti da parecchi licenziamenti, hanno solcato e ridimensionato parecchio una gloriosa azienda del settore come Sharp.
SONY- Seppur Sony sia sempre un marchio di punta, all’apparenza in salute, ha cominciato anch’essa a subire alcune perdite. Sony ha dominato la scena con il mitico walkman negli anni’80 e negli ultimi tempi con i computerr Vaio e con la Playstation ma qualcosa ultimamente è iniziato a scricchiolare.
Difatti nel primo trimestre che va da luglio a settembre, Sony ha chiuso con una perdita netta di 15,5 miliardi di yen contro i 27 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.
PANASONIC- Ieri l’inquietante dichiarazione, l’altro gigante dell’elettronica giapponese ha sottolineato di aver subito un calo di fatturato pari a 10 miliardi di dollari. Panasonic sta pagando secondo gli esperti tutta una serie di investimenti andati parecchio male: pannelli solari, batterie di ioni di litio, telefoni cellulari.
Panasonic ha trovato in questi segmenti di mercato una concorrenza non solo competitiva ma anche capace di vendere a prezzi più bassi, così dopo uno smantellamento ben 39.000 posti di lavoro, anche Panasonic sembra essere destinata ad una completa ristrutturazione.