Facebook ha introdotto una nuova funzione che potrebbe minacciare la nostra privacy su Facebook: si chiama Graph Search.
Questa funzione offre la possibilità di fare ricerche su ogni utente, analizzando immagini ed informazioni. Ci vanno a "nozze" gli inserzionisti, che avranno a disposizione praticamente un enorme database preziosissimo per le loro azioni commerciali.
Su Internet proliferano diversi programmi che permettono di tutelare i profili ma gli stessi programmi hanno anche le funzioni per captare informazioni. Alcuni ci permettono di sapere se veniamo tracciati, ad esempio, da società che vogliono analizzare i siti che visitiamo e mappare i nostri interessi.
Bisogna quindi disattivare le funzioni intrusive.
Di seguito alcuni consigli pratici per tutelare la propria privacy su Facebook:
All'interno del proprio profilo cliccare "su di te" e scegliere chi avrà accesso alle informazioni personali (data di nascita, sesso, stato civile) tra le seguenti opzioni:
- tutti;
- solo gli amici;
- gli amici degli amici.
In alto a destra della pagina iniziale di Facebook cliccare su "chi può vedere le mie cose" scegliendo a chi far vedere foto e post. Ricordiamoci che di default, se non cambiamo nulla, le impostazioni di base rendono possibile l'accesso ai motori di ricerca.
Facciamo dunque molta attenzione alla corretta configurazione dei nostri profili sui social network, pochi semplici passaggi possono tutelarci da "spie" in agguato sul web.