Negli ultimi anni in Italia, si sono sempre più diffusi apparecchi multimediali quali smartphone, tablet, mini pc, che basano il loro utilizzo su una buona connessione ad internet. I sistemi operativi di questi apparecchi, come ad esempio Android, Apple, Bada e Windows, mettono a disposizione del cliente diverse tipologie di applicazione, da potersi utilizzare con il supporto di una rete che consenta l'accesso ai vari store.
Ormai tutti i principali gestori di telefonia mobile hanno adottato piani tariffari che comprendano, oltre alle chiamate e agli sms, un accesso ad internet dai nostri telefonini e tablet, che ormai diventano sempre più tecnologici.
Ma, dall'entrata in vigore del decreto milleproroghe nel 2011 in Italia vige una normativa specifica anche per le connessioni con il cosiddetto wi-fi: ovvero un punto di accesso ad internet veloce e gratuito, che non solo nelle città, ma sempre più spesso nei bar e nei luoghi pubblici ci consentono una navigazione rapida e gratuita.
Ognuno ne fa l'uso che ritiene più opportuno, ma la domanda che dovremmo porci è sul limite della connessione internet: perché sempre più persone hanno bisogno di tanta libertà di connessione ad ogni ora del giorno? Non sarebbe meglio se andassimo al bar la sera per un aperitivo con gli amici anziché per una cosa che potremmo tranquillamente fare anche a casa nostra?
La questione è molto discussa. Perché è vero che gli italiani trovano nei social network sempre più spazio, ma è anche vero che l' Italia è uno dei paesi europei meno connessi, ovvero con meno punti hot spot gratuiti, tecnologia che si è sviluppata molto poco recentemente in Italia, in confronto agli altri paesi europei.
Infatti, in Italia il passaggio dalla burocrazia alla rete on-line è molto complesso, non solo nei pubblici uffici, dove spesso gli impiegati non hanno seguito un corso di aggiornamento sull'utilizzo del personal computer, e faticano a stare al passo con i tempi, ma anche nelle famiglie. E' vero che ormai una famiglia su tre possiede una linea internet a casa, ma è anche vero che non tutti i componenti di una famiglia sono in grado di utilizzarla allo stesso modo.
I giovani infatti lo utilizzano di più, e spesso in modo sbagliato, abusando dei social-network, e dando vita spesso a quello che ormai è chiamato cyber-bullismo, o a fenomeni come la pedofilia on line, sempre e purtroppo più diffusa negli ultimi anni in tutta Europa.
Bisognerebbe apporre dei limiti a questo sistema, che si ci porta ad esserci sempre e ovunque, ma è davvero questo che vogliamo? Nessuno ha più bisogno di qualche momento di meritata privacy? Non penso proprio. Il wi-fi è senz'altro una tecnologia da sviluppare, ma ancora ne abbiamo passi da fare per poter stabilire una sana convivenza con Internet e il suo mondo.