Con lo sviluppo di Internet sisono modificate anche le modalità deirapporti sociali e umani, ma sono anche cresciuti i tentativi di truffa che siinsinuano nei nuovi mezzi di comunicazione, anche a causa dell'ampliarsi del bacino di utenti. Sono molte le tipologie apparse nell'orizzonte informatico; ad esempio la e-mail con la quale vi si comunica che il vostro conto corrente sta per essere bloccato per delle riscontrate interferenze, e vi si chiede di indicare i vostri dati personali (nik name, password e codici segreti) nello spazio sottostante per escludere i sospetti. (magari viene indicata una banca con la quale non avete c/c - e allora si capisce subito).
Ma vorrei ora raccontarvi un episodio reale, catalogabile come "provenienza Nigeria". Rinnovo la messa in vendita di un quadro su un noto sito di venditeon-line a € 300,00.
Nello stesso giorno ricevo tramite mail in inglese tradotto, l'offerta di€ 500,00 pagabili tramite una banca on-line, da un signore dal nome straniero chesi dice pilota di linea, quindi sempre in movimento. Rispondo che va bene, ma sentivo già puzza di bruciato
Il giorno successivo, sempre tramite mail e inglese tradotto, il soggettomi dice che ha già fatto il pagamento di € 620,00 comprendendo la spesa di€120,00 per la ditta incaricata del ritiro dell'oggetto; e che io avrei dovutoriversare al soggetto indicato in calce .
Il pagamento dei 620 euro è sospesoin attesa della ricevuta del mio versamento dei 120 euro. (il tutto corredatodalla ricevuta con logo verosimile della banca – ma certamente falso)
Horisposto che non facevo pagamenti di sorta se prima non vedevo accreditata lasomma promessa, poi ho eliminato tutte le mail. Le mail erano in inglese, maltradotto in italiano e provenivano a loro dire dalla Nigeria.