Nellaconcezione originale del fisico inglese Tim Berners-Lee, il WWWavrebbe dovuto permettere agli scienziati delle università e degliistituti di ricerca delmondo intero dicondividere facilmente le informazioni relative alle loro ricerche. L'ultimo giorno di aprile del 1993 il CERN, ConsiglioEuropeo per la Ricerca Nucleare, pubblicò un documento che mettevaufficialmenteadisposizione di tutti la tecnologia su cui si basavail WWW – dal codicesorgente alle librerie, al navigatore (browser) di base.
Inoccasione del ventennale ilCERN ha restaurato l'URL della primissima pagina web insieme ad unacopia di come appariva quando inizialmente ci si collegava ad essa.Se la confrontiamo con una delle pagine del web di oggi, quella delCERN è l'equivalente tecnologicodi una punta di silice dell'uomo delle caverne, anche se già avevain sé tuttelepromesse dellesuepotenzialità.
Berners-Leesottoposeal CERN la sua prima proposta di WWW nel 1989, con l'idea di mettereinsieme le tecnologie dei personal computer, delle reti di calcolo edegli ipertesti, per ottenere un sistema di informazione globalepotente e facile da usare.
Iprimi web server erano dei computer NeXT dislocati neilaboratori di fisica Europei. A dicembre 1991 fu installato il primoserver negli Stati Uniti, sempre in un laboratorio di fisica. Nelfrattempo, su sollecitazione dello stesso Berners-Lee, la comunità open stava collaborando attivamente con il CERN nellosviluppo del software e ad aprile 1993 il CERN decise di rendereliberoil software di base del Web.
A fine 1993 c'erano più di 500 web server conosciuti e il WWWincidevaper l'1% del traffico internet, una quota che sembrava alloraimportante, mentre il resto del traffico era composto da accessi inremoto, posta elettronica e trasferimento dati.Il 1994 fu dichiarato "L'anno del Web".
A fine 1994, il webcontava 10.000 server, di cui 2.000 commerciali, e 10 milioni diutenti. Latecnologiacontinuòpoi ad evolversiper soddisfare bisogni diversi,aggiungendonuove caratteristiche di sicurezza e strumenti per il commercioelettronico.
Ilpunto essenziale era che il Web rimanesse una risorsa aperta a tuttie che nessuno potesse farne un sistema di proprietà esclusiva. A gennaio 1995 fu creato il W3C, InternationalWorld Wide Web Consortium, con la missione "di guidare il WorldWide Web a sviluppare il suo pieno potenziale attraverso l'adozionedi protocolli comuni che ne promuovano l'evoluzione e che neassicurino l'interoperabilità". Nel 2012 il W3C, guidatocongiuntamente dall'istituto americano LCS - Laboratory for Computer Science del MIT - Massachussetts Institute of Technology, dal francese INRIA - Institut National de Recherche en Informatique et Automatique, e dall'Università Keio in Giappone, contavafra i suoi associati 370 organizzazioni da tutto il mondo.
Oggi, a distanza di 20 anni, sviluppatori e società di Information Technology in tutto il globo sono impegnate a sfruttare al massimo il Web facendogli fare di tutto.
Ogni giorno, milioni di persone usano le capacità del World Wide Web per la posta elettronica, per conservare documenti, foto e altri media nella "nuvola", ascoltare musica in "streaming", perdere tempo con i giochi on line, guardare film, lavorare su fogli elettronici, e centinaia di altre funzioni. Internet è diventato un elemento di rottura, creando giganti come Facebook e Google, e facendo fallire quei fornitori di tecnologia incapaci di tenere il passo con le sue frequenti permutazioni.
Con queste premesse, viene da chiedersi comeapparirà il World Wide Web fra 20 anni.