Purtroppo, bisogna ammettere che in Italia lenuove tecnologie informatiche digitali da applicare alla PubblicaAmministrazione e ai suoi rapporti con l'utenza non sono per niente avanzate.Tra tutti i Paesi industrializzati ci troviamo in coda alla classifica. Icambiamenti che sarebbero dovuti avvenire nella pubblica amministrazione già damolto tempo, sono ancora un miraggio.
Il ritardo nella realizzazionee applicazione dei sistemi informatici consiste in una generale carenza d'integrazione,di finalizzazione unitaria, di visione condivisa e, soprattutto in una nonadeguata utilizzazione dei sistemi e delle loro opportunità e potenzialità cheoffrono nel campo della comunicazione e dell'informazione digitale.
Ilpassaggio dal cartaceo al digitale, oltre a migliorare notevolmente i serviziin tema di efficienza, produce anche unnotevole risparmio, ed è un passo obbligatorio previsto dalla Legge.
Il 12 febbraio 1993 fuapprovato il Decreto Legislativo n.39 che istituì l'Autorità per l'informaticanella Pubblica Amministrazione, la quale, doveva provvedere in tempi brevi aintrodurre nelle Amministrazioni le nuove tecnologie telematiche e diconseguenza la riorganizzazione dei Servizi.
Oggi, dopo venti anni, conil decreto legge n. 83,convertito nella legge n. 134/2012 entra in gioco l'Agenzia per l'ItaliaDigitale.
I compiti dell'Agenzia sono definiti in primo luogo dalle competenze deglienti che essa ha assorbito nel momento della loro soppressione, che sono: ilDipartimento Digitalizzazione e Innovazione della Presidenza del Consiglio,l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, DigitPA,l'Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazioneper le competenze sulla sicurezza delle reti, e in secondo luogo dalleprescrizioni contenute nel decreto legge n.
179, convertito nella legge n. 221del 2012.
Riuscirà l'Agenzia per l'Italia Digitale a risolvere il problema delritardo nell'informatizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e, soprattutto,sarà in grado di creare: una rete d'interoperabilità dei sistemi informativi tratutte le Amministrazioni pubbliche; la vigilanza sulla qualità dei servizi; larazionalizzazione della spesa informatica e il coordinamento delle iniziativestrategiche per la digitalizzazione dei servizi pubblici per cittadini eimprese?