Giungono dagli States i primi rumors sui device wearable di casa Microsoft, dopo che Samsung, Lg ed Apple avevano già annunciato l'uscita entro il prossimo autunno.

Si tratta di quei dispositivi indossabili come gli smartwatch che consentono l'esercizio di attività e funzioni direttamente dal dispaly touch del device e la possibilità di interazione con lo smartphone. Con la capacità, dunque, di rispondere ad una telefonata, controllare la posta, inviare una email, aggiornare lo status del proprio social network e così via.

Dopo l'annuncio dei sistemi di casa Apple e Google (equipaggiati con iOS ed Android), di prodotti wearable di imminente uscita, tocca alla software house di Bill Gates lasciar trapelare qualche informazione su quanto concerne gli apparecchi indossabili di casa Microsoft.

Secondo quanto riportano i magazine online del settore, CNET e Mashable in testa, la prima novità è che lo smartwatch di Bill Gates non sarà uno smartwatch. O meglio, dando per scontata la possibilità di connessione con il Windows Phone, dovrebbe trattarsi, se i rumors sono corretti, di un prodotto più simile ad un fitness tracker. Una tendenza, questa, lanciata dalla Apple e subito ripresa da Google con i dispositivi di Google Fit, quella cioè di accantonare la comunicazione e di puntare su strumenti di rilevamento delle attività biometriche e dello stato di salute degli utenti.

Nel caso del prodotto made in Windows, si tratterà di un device equipaggiato con 11 sensori in grado di rilevare il battito cardiaco, le distanze compiute e le calorie bruciate dagli utilizzatori.

E, soprattutto, sarà un prodotto in grado di interfacciarsi con analoghi dispositivi delle aziende concorrenti (non solo quindi con Windows Phone, ma anche con sistemi iOS ed Android). Insieme allo smartwatch saranno incluse applicazioni capaci di svolgere attività di analisi dei dati forniti dal dispositivo.

Ancora poco si sa sull'uscita ufficiale del dispositivo che probabilmente dovrebbe avvenire intorno alla fine del 2014.

Questo prodotto dimostra, insieme agli omologhi delle altre software house, una tendenza piuttosto diffusa a legare i dispositivi mobili non più e non solo con la navigazione web e la comunicazione voce e dati ma anche col controllo del nostro stato di salute e l'eventuale condivisione con terzi.