La novità di un viaggio interplanetario aperto a tutti aveva attratto molti. Erano stati 200.000 infatti i volontari provenienti da ogni parte del mondo che attraverso internet avevano deciso di candidarsi al progetto Mars One, un'ambiziosa iniziativa dell'imprenditore olandese Bas Lansdorp che prevede di stabilire una colonia umana su Marte a partire dal 2025. Un viaggio dalla portata eccezionale, degno di un canto della Divina Commedia, ma "unico" in tutti i sensi perché di sola andata: non è previsto infatti il ritorno a casa dei partecipanti.
Finanziato interamente per mezzo di donazioni private, ricavi provenienti dalla vendita di gadget e dalla vendita di diritti pubblicitari e di trasmissione televisiva, l'intero progetto verrà a costare circa 4,5 miliardi di Euro. Molti soldi, troppi. Per alcuni (tra cui un team di ricerca del MIT che proprio pochi giorni fa ha bocciato l'iniziativa) Mars One è un fallimento preannunciato. Ma non mancano voci a sostegno: il fisico Premio Nobel Gerard't Hooft ha voluto prendere parte all'iniziativa comparendo nel filmato di presentazione del progetto e il fisico italiano Carlo Rovelli si è candidato per partire alla volta di Marte.
Dei 200.000 candidati iniziali, gli aspiranti colonizzatori del pianeta rosso sono rimasti solo in 663 e i loro nomi sono stati pubblicati in una lista rilasciata proprio oggi sul sito ufficiale di Mars One, allegata ad un articolo sui diritti di trasmissione del prossimo round di selezione.
In maggioranza i fortunati provengono dagli Stati Uniti (28 %), Canada (7 %), India (6 %) e Russia (5 %). Ci sono anche 5 nostri connazionali: Ester di Strezzano (Bergamo), Silvia di Villorba (Treviso), Davide di Roma, Pietro di Conegliano (Treviso) ed Emilio da Bologna.
Tra di loro Pietro Aliprandi, indicato dal sito americano Business Insider come uno tra i cinque più probabili vincitori della selezione di Mars One, ha partecipato alla trasmissione Voyager di Rai 2 e racconta la sua esperienza in un blog, Pietro 4 Mars.