La notizia trapelata secondo cui PlayStation Network (PSN) e Windows Live erano state prese di mira da un attacco hacker si è rivelata falsa. Sony e Microsoft lo confermano. Il gruppo hacker DerpTrolling aveva rivendicato il furto di 7 milioni di account e di aver trafugato più di 5.500 username di PSN, Windows Live e 2K Games tramite un testo anonimo condiviso nel sito Pastebin. Niente di più fasullo.

"Abbiamo indagato temendo che la nostra rete fosse stata violata e non abbiamo trovato alcuna evidenza d'intrusione nel nostro network" ha riferito un portavoce di Sony in una dichiarazione ufficiale.

Microsoft ha confermato lo stesso. "Abbiamo investigato immediatamente sui rapporti riguardanti alcuni account di Microsoft, inclusi Windows Live e Hotmail, e possiamo confermare che nessun sito e nessun servizio di Microsoft sono stati compromessi" ha risposto un portavoce della società. Pare che tutta la messinscena sia da collegare alla solita storia di troll, entità subdole di Internet che si divertono a seminare il caos, creare scompiglio, alimentare polemiche o allarmare i naviganti.

Attivo dal 2011, il gruppo DerpTrolling è stato in precedenza collegato ad attacchi ai danni di League of Legends, Quake Live e Battle.net di Blizzard Entertainment che diffonde on-line il game ai giocatori di World of Warcraft.

Comunque, la conferma è ormai ufficiale. Microsoft e Sony vogliono rassicurare i loro utenti: il presunto attacco hacker a PSN è stato identificato rapidamente dagli esperti della sicurezza come una potenziale beffa. "Osservando la lista, certamente si nota un certo attraversamento dei dati dalle precedenti violazioni, in particolare riguardo all'Adobe One" ha spiegato Rik Ferguson, vicepresidente della ricerca di sicurezza a Trend Micro.

"L'esempio casuale di riferimento che ho citato mostra che gran parte dei dati elencati qui si era già presentato in violazioni precedenti con minime eccezioni".

Un eventuale attacco a PSN, se fosse stato vero, avrebbe rappresentato la terza intrusione nel servizio dal maggiore attacco risalente al 2011 che ha visto 77 milioni di account rubati con il conseguente oscuramento del servizio on-line di game per 24 giorni. In questo caso, comunque, sembra che DerpTrolling sia risultato più che altro degno della seconda metà del suo nome.