Google ha creato in collaborazione con Medici Senza Frontiere un tablet studiato per le esigenze di medici e infermieri che lavorano a contatto con il virus Ebola. Si tratta di un tablet speciale, il cui nome è sconosciuto e che può essere igienizzato con un prodotto appropriato. I medici, che lottano ogni giorno per combattere il virus Ebola, finora hanno lavorato in condizioni di disagio; entrando in zone d'isolamento allestite per ospitare i pazienti, allo scopo di evitare rischi di contaminazione dovevano appuntare informazioni su fogli di carta, urlare ai colleghi questi dati e poi puntualmente distruggere i fogli.

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Un sistema non soltanto scomodo ma anche soggetto al rischio di trasmettere informazioni sbagliate o incomplete.

L'idea del progetto è partita da Ivan Gayton, un dipendente di Medici Senza Frontiere a Londra, che ha contattato Google.org descrivendo le difficoltà di comunicazione e gestione delle informazioni da parte dei medici dopo aver sentito il resoconto di uno dei medici attivi in Sierra Leone, Jay Achar.

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Ora medici e infermieri a contatto con Ebola potranno lavorare con tablet sicuri: sono contenuti in una custodia costruita in policarbonato molto resistente, che può essere immersa in una soluzione di cloro anche per la durata di 10 minuti senza essere danneggiata. Il display del tablet wireless può essere usato anche indossando i guanti in lattice.

Questo dispositivo è dotato di un sistema operativo Android e basato sul design di un tablet Sony Xperia.

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La batteria al litio è simile a quella usata per i cellulari e si ricarica tramite alimentatore. Attualmente un medico di Harvard, Eric D. Perakslis, è impegnato in tandem con Medici senza Frontiere per rendere questo progetto open-source (OpenMRS) per gli sviluppatori allo scopo di adeguarlo nell'ambito della gestione di altre malattie.

Questa iniziativa fa onore a Google, che ha reso disponibile gratuitamente il software del tablet e che si dimostra molto attento alla medicina e alle difficoltà che comporta, specie in certi ambiti di ricerca e di vera e propria missione.

Il tablet è usato da medici impegnati nell'Africa occidentale, che oggi possono finalmente inviare all'esterno i dati raccolti in tempo reale oppure consultare i risultati degli esami precedenti. Funziona anche senza connessione a Internet perché si attiva con un piccolo server situato nelle vicinanze. Ogni nuovo strumento è vitale per una lotta che non accenna a rallentare. Non dimentichiamoci che finora sono morte diecimila persone per il virus Ebola.

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