Sette tra le più importanti aziende che sviluppano hardware e software per internet si sono unite per dare vita al nuovo formato per i video in streaming. Il gigante di Mountain ViewGoogle, Microsoft, Amazon, Mozilla, Cisco, Intel Corporation e anche Netflix (servizio di tv online pronto per sbarcare in Italia entro fine anno) hanno dato vita alla Alliance for Open Media con l'intento di realizzare tecnologie e formati video open source.

Oggi la guerra dello streaming non prevede esclusione di colpi: sono centinaia i protocolli e i metodi di compressione utilizzabili dalle grandi aziende e dagli utenti comuni. In particolare le battaglie più dure si affrontano sul terreno dei codec, che sono programmi che permettono la compressione e la decompressione dei file video e audio. Ogni grande nome del video online ha finora sviluppato il suo metodo per portare nelle nostre case e sui nostri dispositivi portatili, velocemente e senza intoppi di banda, video ad alta qualità.

Ma, come ha scritto David Bryant, il nuovo vice presidente della piattaforma ingegneristica di Mozilla Corporation, "L'Alleanza si è riunita per condividere le tecnologie ed eseguire le analisi dei brevetti necessari per dare vita a un codec video di prossima generazione, completamente royalty-free". L'accento sul carattere open source del progetto è confermato dall'aderenza dell'Alleanza al World Wide Web Consortium e dallo stesso Bryant che ha dichiarato che ogni risultato del progetto sarà rilasciato sotto licenza Apache 2.0.

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Sia W3C che Apache sono garanzia che nessuno sviluppatore potrà chiedere diritti sul software o sui programmi realizzati dall'Alleanza.

Nel 2013 i video online visionati ogni giorno sulla sola piattaforma Youtubeerano 2 miliardi e l'87% dei commercianti nel mondo usava i video per i propri scopi di marketing. Questi dati sono destinati ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni, in virtù del maggiore accesso delle persone a internet e anche grazie all'aumento di piattaforme che propongono video in streaming.

I big dell'Alleanza hanno ben chiare le prospettive di sviluppo del media audiovisivo (vedi per esempio le intenzioni di Youtube) e si stanno preparando a una nuova era del video online. La loro unione li renderà forti e vincenti nella guerra dello streaming?

Potremmo rispondere di sì, se non saltasse subito all'occhio la mancanza nel gruppo di due colossi come Facebook e Apple. E se in quest'epoca di balzi virtuali nel futuro crediamo ancora al mondo della fisica classica, dopo l'azione dell'Alleanza non possiamo che aspettarci una reazione uguale e contraria dei due super concorrenti.

Staremo a vedere.

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