Ray-Ban, un marchio di occhiali scuri che ha fatto storia. Ancora amatissimo, soprattutto grazie ai tanti divi di Hollywood che negli anni, indossandoli, ne hanno perpetuato il mito. Si pensi ai protagonisti del film Easy Ryder, ai Blues Brother, a Sylvester Stallone e a Tom Cruise in Top Gun.

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Inoltre, i Ray-Ban rappresentano un caso di globalizzazione inverso per il nostro Paese. Infatti, nel 1999 è stato rilevato dall'azienda italiana Luxottica, che ha versato all'americana Bausch & Lomb 640 milioni di dollari (circa 1150 miliardi delle vecchie lire). Oggi però questo marchio sta costituendo un pericolo di truffa sul popolare social network Facebook. Involontariamente, s'intende. Dal 2012, in periodi dell'anno diversi, si presenta nel tentativo di adescare i milioni di utenti del popolare sito. Come riconoscerlo? Quali rischi comporta? Cosa bisogna fare se si casca? Vediamolo di seguito.

Un tipico paio di occhiali Ray-Ban
Un tipico paio di occhiali Ray-Ban

Cos'è il virus Ray-Ban e quali rischi comporta

Questo virus si presenta sotto forma di un comune banner, che promette sconti pazzi sui mitici occhiali da sole. In genere a prezzi scontatissimi, come 19 euro e 99 centesimi e, per di più, di devolverne il 50 per cento in beneficenza. Insomma, sembra un affare che comporta anche un gesto solidaristico. Ma non è così. Una volta cliccato, il banner si auto-invia automaticamente a tutti i contatti del malcapitato, diffondendosi così tra centinaia e poi migliaia di utenti.

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Ma non finisce qui. Una volta cliccato sul banner, riporta a un sito dove inserire i dati della propria carta di credito o altre forme di pagamento (come paypal), per poter fare l'acquisto.

Cosa fare se si casca

Qualora avessimo malauguratamente cliccato sul banner, è bene avvertire i nostri contatti che non siamo stati noi a inviargli il banner sulle loro bacheche. Inoltre, meglio modificare la propria password e ripulire la propria bacheca dai post sospetti.

Se poi si è eseguito anche l'acquisto, è meglio contattare la nostra banca (o altre forme di pagamento, come paypal), per capire quali operazioni è giusto compiere per evitare che truffatori la utilizzino al posto nostro.

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