Il film cult anni '80 "Terminator"fu un grande successo non solo per gli effetti speciali che proponeva al pubblico, ma anche perché gettava ombre inquietanti, e in fondo non del tutto fantasiose, su un pericolo concreto. Il riferimento è ai robot che, una volta dotati di un'intelligenza avanzata, possono andare contro i loro stessi creatori: gli esseri umani. Da questo punto di vista, fa specie una notizia che viene dagli Usa, relativa alla creazione del primo robotin grado di ferire gli uomini, in barba alla prima legge della robotica. Lo ha realizzatoAlexander Reben, un ingegnere dell'università di Berkeley, esperto proprio nel campo dell'interazione tra uomo e robot.
Il robot in grado di ferire l'uomo
L'automa è costituito da un braccio meccanico e una piattaforma sulla quale l'utente deve mettere un dito. Il dispositivo sceglie così, autonomamente, se far partire o meno un ago che punge il dito, provocando una piccola ferita. Questo robot, dunque, è in grado di provocare ferite all'uomo, violando la prima legge enunciata dallo scrittore Isaac Asimov, la quale affermava che un robot non deve danneggiare un essere umano.
Lo scopo di questo esperimento è quello di mettere in guardia sui rischi legati alle intelligenze artificiali, che stanno diventando sempre più sviluppate. Reben teme proprio che gli automi possano diventare incontrollati, rendendo così reali le conseguenze presenti proprio nella trama di "Terminator".
L'ingegnere intende dimostrare che possono esistere robot pericolosi per l'uomo, in grado di fargli del male. Reben è già famoso per aver realizzato un robot capace di far svelare alle persone cose di se stesse. L'ingegnere americano invita dunque i professionisti del settore, ma anche filosofi e legislatori, a confrontarsi sul tema, prima che sia troppo tardi.
Intanto Google crea bottone per spegnere robot pericolosi
Sempre sul tema dei robot pericolosi per l'uomo, è emersa una notizia secondo cui un team di ricercatori di Googleha realizzatoun tasto rosso utile per spegnere eventuali robot che potrebbero arrecare danni agli esseri umani. Si tratta di un sistema sofisticato, in grado di evitare che l'intelligenza artificiale possa disattivarlo.
L'invenzione sarà presentata alla fine di giugno a New York, nell'ambito della conferenza internazionalesulla cosiddetta Intelligenza artificiale. Insomma, l'idea che un robot sia in grado di ferire l'uomo spaventa ed è presente, anche tra gliesperti di tecnologia.