Finalmente una buona notizia per chi ancora ama tutelare la propria privacy! Un’azienda olandese (la AVG Innovation Labs) ha creato un software che permette di oscurare automaticamente il volto di chi indossa uno specifico simbolo.Do not snap.

Negli ultimi anni la Tecnologia si è talmente infilata nelle nostre vite da controllarle quasi del tutto, e questo ha un lato negativo: la privacy è andata a quel paese; gli smartphone con fotocamera e gps più i social network che ogni fanno sempre più parte della vita di tutti, hanno prodotto il risultato che la privacy è ormai solo un ricordo.Quante volte è capitato a chiunque di essere fotografato da qualcuno che ha poi condiviso la fotografia su Facebook, o altri social network, e pur senza taggare i soggetti, tra amici, like e condivisioni la fotografia finisce con l’essere vista da chiunque.Non importa quanto la privacy sia tecnicamente ristretta, nessuno ha il controllo su ciò che fanno gli altri, ragion per cui anche chi non fosse registrato nei social network corre il rischio di far sapere i fatti propri (dove era, con chi era, cosa faceva) al mondo.La privacy, almeno per quanto riguarda le foto, potrebbe essere finalmente tutelata.

Quando si parla di privacy e di foto vengono subito in mente mogli e mariti che vogliono nascondere qualcosa di specifico, ma in realtà il concetto di privacy è molto più ampio: ognuno ha il sacrosanto diritto di scegliere con chi e come condividere informazioni personali, fosse anche in quale pizzeria sia stato la sera prima!

Questo software serve esattamente a questo: il simbolo indossato, che può essere una spilla o anche un adesivo, viene riconosciuto e il volto di chi indossa il simbolo viene automaticamente oscurato.Naturalmente l’idea è soltanto in fase embrionale: il software, che è disponibile gratuitamente in rete, è appena nato, e ci vorrà del tempo prima che i social network implementino il sistema con questa opzione, e naturalmente è anche possibile che non lo facciano mai, tutto sommato le persone sono il prodotto che i social network commercializzano, perché mai i vari mercanti di informazioni dovrebbero interessarsi alla tutela della privacy (ormai quasi del tutto perduta anche in casa propria) di chi è visto come merce?In ogni caso l’idea è assolutamente fantastica, fa sentire al sicuro quando c’è un telefono in mano a qualcuno, o una macchina fotografica: tutti hanno il diritto di scegliere!

Non soltanto chi ha qualcosa da nascondere vuole tutelare la propria privacy, vuole scegliere se essere soggetto di una fotografia che finirà su internet, nei social network, e quindi chissà dove.

Verissime le parole di Maurice McGinley, design director di AVG Innovation Labs: “"Stiamo cercando di stimolare la conversazione e contribuire qualcosa di significativo. Penso che le persone non siano consapevoli della necessità, e non siano a conoscenza della minaccia, fino al momento in cui la privacy non sarà sparita, quindi il primo passo è sempre quello di sensibilizzare l'opinione pubblica."

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