Sono moltissimi anni che Mark Zuckerberg corteggia la Cina. La corteggia così tanto che sua moglie ne è originaria. Sono mesi che si impegna studiando anche il mandarino. Proprio per questo motivo, quando i sistemi governativi cinesi hanno avanzato richieste (in taluni casi anche inverosimili) riguardo ciò che il social network più famoso al mondo permette di scrivere all'interno di un post, lui stesso ha preso una decisione che ha sbalordito tutti. Ha deciso di assecondare le richieste riguardanti i filtri che il governo ha appunto imposto destando l'ilarità e lo sconcerto degli attivisti in rete.

Facebook corteggia 1 miliardo e 400 milioni di Cinesi

Facebook senza la Cina conta in tutto 1 miliardo 800 milioni di iscritti. Un numero davvero elevato ma quasi nulla se si considera che la Cina da sola porterebbe un miliardo 400 milioni di persone. Questo spiegherebbe perché il tanto impegno nel raggiungere lo stato asiatico in questione. Le regole imposte, però, sono ferree e il prezzo da pagare è alto se si considera che parliamo di un luogo dove vige una normativa molto attenta alle regole e a ciò che viene diffuso sul web (dove peraltro è stata "costruita" una sorta di muraglia in grado di fare del mondo "social" cinese un mondo a parte).

Ingegneri al lavoro...messo a punto strumento di controllo

Il team di ingegneri che lavora per Mark Zuckerberg avrebbe messo a punto uno strumento atto proprio ad assecondare le richieste del sistema governativo cinese.

Nel dettaglio tale sistema ha una funzione in particolare, ovvero quella di setacciare ogni post che viene pubblicato nel social network in modo da rintracciare parole o frasi ritenute scomode. Questa situazione ha portato lo stesso Zuckerberg ad essere quasi deriso dagli attivisti web, i quali non riescono a spiegarsi la natura del suo gesto e del suo forte impegno per un qualcosa che tende a snaturare la vera essenza del prodotto da lui creato.

Certamente un ruolo importante lo giocano i numeri degli iscritti (di cui sopra) che aumenterebbero notevolmente con lo stato cinese a contribuire. Poi la passione che l'imprenditore nutre per la Cina, così forte da spingerlo ad imparare una lingua difficile come il mandarino. Tanti quindi sono i fattori che lo hanno spinto a questo. Certamente, se il suo prodotto è giunto tanto in alto, raramente compie scelte sbagliate.

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