I social media sono nati per permettere alle persone di rimanere in contatto con gli amici e condividere i propri ricordi piacevoli. Tuttavia un'indagine condotta da Kaspersky Lab (un’azienda per la sicurezza informatica di aziende, infrastrutture critiche, enti governativi e utenti privati fondata nel 1997) indica che un utente su dieci mentirebbe sui social per ottenere più “mi piace” ai propri post, mostrando quindi la propria vita migliore di quella che è.

Inoltre, in questa caccia ai “like”, la maggior parte delle persone si sente abbattuta o arrabbiata quando non riceve tutti i “mi piace” che si aspettava per un post.

L’indagine evidenzia anche che le persone provano invidia quando vedono, sui social, che la vita degli amici appare migliore della propria.

Cosa non si farebbe per attirare l'attenzione

Per attirare l'attenzione gli utenti di sesso maschile tendono a spingersi oltre rispetto alle donne, postando cose che potrebbero mettere in cattiva luce se stessi e i propri amici. Secondo Astrid Carolus, Media Psychologist dell’Università di Würzburg, questo atteggiamento suggerisce che gli uomini sono meno interessati all’armonia sociale e che preferiscono correre dei rischi.

In particolare la ricerca ha evidenziato che il 15% degli uomini posterebbe una foto di amici sotto gli effetti dell’alcol rispetto all’8% delle donne e inoltre il 12% degli uomini non avrebbe problemi a postare una foto di se stessi mentre indossano qualcosa di imbarazzante.

«Nella loro ricerca di approvazione sociale le persone hanno smesso di vedere la differenza tra ciò che può essere condiviso e ciò che dovrebbe rimanere privato», ha affermato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab, che ha poi aggiunto «È importante proteggere se stessi e la privacy altrui.

Gli utenti dovrebbero diventare più consapevoli e informati riguardo le informazioni che condividono sui social media e installare software per la sicurezza sui propri device per proteggere se stessi e le persone care dalle cyber minacce».

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