Tutte le persone che viaggiano spesso si saranno rese conto di una grossa differenza tra l'Italia e molti altri stati: la difficoltà spesso evidente nel trovare hotspot wifi gratuiti in giro per il paese. Complice la capillare diffusione di Starbucks e locali similari all'estero, ma anche una maggiore efficienza nel fornire hotspot pubblici a tutti, in Italia questo processo di digitalizzazione rimane più evidente forse nelle grandi realtà urbane come Roma e Milano, dove sono anche molti i locali che offrono il servizio WiFi: per il resto, quando terminiamo i giga della nostra offerta mobile o quando perdiamo il segnale telefonico, in Italia rimaniamo completamente tagliati fuori da internet, specie se ci troviamo in mezzo a qualche paesino sperduto dove l'unico bar aperto non tiene neanche il WiFi (che, peraltro, sarebbe un servizio riservato alla clientela, e non a chi è semplicemente di passaggio). Poco male pagare un caffè per consultare la propria posta, ma perché non adeguarsi a stati dove il WiFi gratis pubblico è ormai una prerogativa?

WiFi gratis in Europa: arriva l'accordo

L'Italia ora non potrà più tirarsi indietro nel progetto di digitalizzazione delle aree pubbliche: infatti arriva un accordo europeo, WiFi4Eu, formalmente sviluppato con lo scopo di garantire a tutti i cittadini dell'Unione Europea un accesso gratuito e sicuro alla rete WiFi in tutti i luoghi pubblici e di importanza strategica: ospedali, scuole, ma anche biblioteche e altri luoghi nevralgici di potenziale utilità al cittadino.

Una novità che finora è stata solo anticipata dalle grandi catene: Poste Italiane, che in moltissimi suoi uffici postali offre già il servizio PosteWiFi, Autogrill e Chef Express sono solo alcuni esempi, ma che certamente non bastavano, specie pensando alle numerose realtà provinciali dove solo un servizio pubblico di WiFi può colmare il digital divide di chi è in movimento e magari ha giusto finito i giga in quel momento.

WiFi per tutti senza limitazioni

Il servizio WiFi pubblico non prevede alcuna limitazione: tutti potranno usufruirne e l'Europa prevede il sostegno delle spese di installazione e configurazione degli apparati: al singolo Stato rimarranno solo i costi di manutenzione degli apparati tecnologici e del canone di abbonamento al servizio di ADSL o fibra ottica del provider. Una novità che, si spera, agevolerà ancora di più le vite di chi è sempre connesso.

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