Per arginare il contagio da Coronavirus, accanto alle misure restrittive adottate dai governi dei vari Paesi, bisognerà d'ora in poi annoverare un correttivo meno tradizionale ma forse ancora più utile. Stiamo parlando di un'app messa a punto a Singapore e conosciuta con il nome TraceTogether.

In queste ultime settimane, infatti, il Coronavirus si è diffuso in maniera sempre più veloce e spaventosa in tutta Europa e non solo, raggiungendo anche gli Stati Uniti d'America e scendendo negli ultimi giorni anche nel Centro e nel Sud America. E' importante, perciò, cercare di rallentare quanto più il diffondersi del virus; in quest'ottica va letto lo sviluppo dell'app che servendosi del segnale bluetooth per rilevare altri telefoni con l’app installata è in grado di 'salvare' in memoria l’incontro tra due persone.

Un dato questo evidentemente fondamentale, utile nel caso in cui si debba ricostruire la catena di contatti di una persona infetta.

TraceTogether, un'app per tracciare gli infetti da Coronavirus

Visto il rapido diffondersi del Coronavirus in tutto il pianeta, gli esperti del Government Technology Agency (GovTech) e del Ministero della Salute di Singapore hanno pensato di realizzare un'app che potesse in qualche modo dare una mano al rallentamento del contagio. TraceTogether permette così di registrare su un server di grosse dimensioni i contatti di ogni singolo utente che ha scaricato l'app conservandoli in memoria per 21 giorni. Se uno di questi utenti dovesse risultare positivo al Coronavirus sarà molto più semplice in questo modo risalire a tutte le persone con cui è venuto a contatto, informandole in tempi rapidi e utili.

TraceTogether, come funziona

L'applicazione è disponibile sia su Google Play che sullo store Apple: una volta scaricata occorrerà semplicemente inserire il proprio numero di telefono e la one-time password: in questo modo il nostro numero telefonico sarà memorizzato nel server e associato ad un ID a cui potrà accedere solo il Governo di Singapore.

Sarà dunque l'utente ad autorizzare il caricamento dei dati al Ministro della Salute di Singapore. Per funzionare occorrerà comunque che ogni singolo utente attivi la funzione Bluetooth del proprio telefono: in questo modo verranno registrati tutti i contatti che l'utente ha avuto in 21 giorni, purchè le altre persone abbiano installato la stessa app.

Qualora uno dei contatti risultasse positivo al Coronavirus, il sistema invierebbe un avviso tramite messaggio a tutte le persone che sono entrate in stretto contatto con l'infetto avvisandole per tempo del pericolo. Anche le autorità sanitarie potrebbero agilmente risalire a tutti coloro coi quali l'infetto ha avuto rapporti e provvedere a porli in quarantena.

TraceTogether e la questione della privacy

Tutti i contatti vengono memorizzati nel nostro telefono e, solo dopo una specifica autorizzazione e in caso di esito positivo al Coronavirus, vengono comunicati al Governo di Singapore. Tutto insomma passa dalla volontà dell'utente che a livello di dati sensibili 'rilascia' solamente il numero di telefono e nient'altro.

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