OpenAI ha creato una nuova posizione dirigenziale, quella di Head of Preparedness, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio e la difesa contro i rischi emergenti derivanti da sistemi di intelligenza artificiale sempre più potenti.

Contesto e strategia

Secondo Sam Altman, si tratta di un ruolo “critico in un momento importante”. I modelli AI sempre più avanzati generano sfide concrete, da vulnerabilità nella sicurezza informatica fino a impatti sulla salute mentale. L’incarico mira a “aiutare il mondo a capire come abilitare i difensori della cybersecurity con capacità all’avanguardia e, allo stesso tempo, impedire che vengano usate per scopi dannosi”.

Competenze e responsabilità

Dalla descrizione della posizione diramata da OpenAI emerge un profilo ampio e tecnico: il candidato ideale guiderà la strategia e l’esecuzione del framework di Preparedness, sviluppando valutazioni delle capacità, modelli di minaccia e contromisure scalabili. Sarà fondamentale il coordinamento tra ricerca, ingegneria, policy, governance ed entità esterne.

Retribuzione e incentivi

La retribuzione annunciata ammonta a 555.000 dollari annui, a cui si aggiungono pacchetti azionari. La cifra sottolinea l’importanza attribuita alla figura e la volontà di attrarre candidati di alto profilo.

Rischi sotto osservazione

Il nuovo Head of Preparedness dovrà prevedere e mitigare rischi su più fronti: dalla potenziale violazione dei sistemi informatici, alla sicurezza biologica, fino a effetti psicologici complessi quali disturbi alimentari o pensiero cospirativo, fenomeni già implicati nel dibattito sull’uso dell’AI.

In questo contesto, la preparazione si traduce nell’identificazione precoce dei pericoli e nella capacità organizzativa di attuare difese robuste.

Il ripristino della leadership sulla sicurezza

La ricerca di questa figura giunge dopo un periodo di instabilità interna per quanto riguarda le strutture di sicurezza e allineamento in OpenAI. Negli ultimi anni si sono registrate partenze di leader chiave e lo scioglimento del team Superalignment. Questa nuova posizione segnala un riassetto strategico volto a consolidare la preparazione ai rischi dell'AI.

Prospettive e impatto

L’introduzione del ruolo di Head of Preparedness risponde a una crescente consapevolezza: se da un lato l’intelligenza artificiale offre benefici straordinari, dall’altro richiede una governance proattiva sui rischi strutturali.

La figura garantirà che le soluzioni di sicurezza non restino reattive, ma evolvano insieme alla complessità dei modelli. Dal punto di vista italiano ed europeo, la mossa di OpenAI anticipa un trend chiave: l’AI safety non può più essere delegata a posteriori, ma necessita di una leadership interna forte.

In prospettiva, la nomina del nuovo Head of Preparedness potrà diventare un modello per altre realtà high-tech, un segnale della centralità della sicurezza nel ciclo di vita dell’AI. La strategia anticipativa diventa leva competitiva e responsabilità sociale.