La startup Phia, fondata da Phoebe Gates e Sophia Kianni, ha annunciato una nuova fase di crescita significativa con una chiusura di finanziamento da 35 milioni di dollari. Il round, guidato da Notable Capital e con la partecipazione di Khosla Ventures e Kleiner Perkins, segue di pochi mesi il round seed da 8 milioni dello scorso settembre. In meno di un anno, il progetto si è strutturato per puntare a trasformare radicalmente il modo di fare shopping online.

Una Series A accelerata per Phia

Il nuovo round porta la valutazione di Phia attorno ai 185 milioni di dollari, secondo il comunicato ufficiale.

Questo traguardo segue la rapidissima crescita del sito, che ha superato il milione di utenti attivi e ha coinvolto 6.200 marchi partner. La startup dichiara un incremento dell’11× nei ricavi e dati estremamente positivi per i brand: tassi di conversione superiori del 13%, acquisizione di nuovi clienti superiore del 30%, aumento del valore medio degli ordini del 15% e una riduzione dei resi del 50% o più. Grazie a una modalità performance-based, Phia si propone come un trait d’union intelligente tra consumatori e retailer, grazie a un agente AI contestuale che opera nel flusso naturale dello shopping online.

Questa innovazione è stata descritta come “AI alignment layer for commerce”, evidenziando infrastrutture ML ad alte performance, con una latenza di ricerca ridotta dell’80% e un GMV monetizzato incrementato del 40%.

Il futuro delineato include agenti LLM in tempo reale, consigli basati sui gusti individuali, premi personalizzati e armadi digitali alimentati dalla community.

Dalle origini al futuro degli agenti intelligenti

Nel round seed da 8 milioni di dollari chiuso nel settembre 2025, condotto da Kleiner Perkins con la partecipazione di figure note, Phia aveva già dimostrato di essere un progetto ambizioso e culturalmente radicato. L’app, lanciata ad aprile 2025 come iOS e plugin browser, offriva comparazione prezzi, calcolo del valore di rivendita, riepilogo dettagli prodotto e avvisi sui cali di prezzo su decine di migliaia di siti. In pochi mesi aveva raggiunto 500.000 utenti attivi e oltre 5.000 brand partner, costruendo uno dei database più estesi della moda second-hand negli Stati Uniti.

Il co-sviluppo di marketing con ChatGPT per analisi di contenuti virali, condiviso dalle fondatrici, ha permesso di consolidare una strategia digital-native molto efficace e autentica, radicata nella cultura Gen Z.

Trend, impatto e sostenibilità

Phia si posiziona all’incrocio tra intelligenza artificiale, e-commerce e consumo consapevole. Il duplice approccio — risparmio per l’utente e dati performanti per i brand — le conferisce una potenzialità distintiva in un mercato dove l’esperienza d’acquisto non è stata veramente reinventata da decenni. L’enfasi sulla seconda mano e sulle alternative più economiche riflette anche una sensibilità verso la sostenibilità e il valore della vita utile dei prodotti.

Strategie per attrarre talento e crescere

Con la nuova iniezione di capitale, gli obiettivi immediati di Phia includono il reclutamento di ingegneri di machine learning di alto livello per potenziare il proprio stack tecnologico. L’intento è passare da un team di poche decine di persone a una struttura capace di sviluppare agenti AI proprietari e infrastrutture scalabili. Le fondatrici sottolineano che non è più una questione di dimensioni del team, ma di qualità e velocità di esecuzione.

Lo shopping diventa un’esperienza personalizzata

Phia aspira a essere il punto di partenza del viaggio d’acquisto, offrendo un feed personalizzato, consigli basati su ciò che è già presente nell’armadio digitale dell’utente e opzioni per vendere o donare.

Il nodo centrale rimane la gestione dei dati personali: l’incidente con l’estensione browser, che aveva temporaneamente raccolto contenuti HTML dei siti visitati, è stato corretto, portando all’impegno a mantenere la trasparenza sugli accessi e ad anonimizzare i dati raccolti.

Gates e Kianni sono convinte che «i tempi in cui lo shopping era un’esperienza statica e impersonale siano finiti»: l’agente AI può comprimere e semplificare processi manuali per portare rapidamente al “perfetto articolo”. Nelle loro parole: «siamo sulla soglia di un modo completamente nuovo di fare shopping». Phia aspira a trasformare l’ecosistema, rendendolo più efficiente, personalizzato e divertente.