Il 23 dicembre 2025, ServiceNow ha annunciato l'acquisizione di Armis, startup specializzata nella cybersecurity, per 7,75 miliardi di dollari in contanti. L'attenzione di Armis è focalizzata su IT, operational technology (OT), dispositivi medici e asset connessi critici.

Contesto dell'operazione

Armis, fondata nel 2015, ha raggiunto un fatturato ricorrente annuo di oltre 340 milioni di dollari, con una crescita superiore al 50% su base annua. Questa operazione rappresenta un significativo aumento di valore: solo un mese prima, Armis aveva ottenuto un round pre‑IPO da 435 milioni con una valutazione di circa 6,1 miliardi.

Strategia e investimenti

L’iniziativa è descritta come parte della trasformazione di ServiceNow in una AI control tower per la gestione dei flussi aziendali. L’operazione mira a creare uno stack unificato di esposizione e operazioni di sicurezza, capace di:

  • scoprire asset in tempo reale
  • fornire threat intelligence
  • prioritizzare i rischi
  • automatizzare la risposta

L’acquisizione consentirà inoltre di triplicare l’opportunità di mercato di ServiceNow nei segmenti Security e Risk.

Il CEO prodotto Amit Zavery ha sottolineato l’importanza della fiducia intelligente e della governance in un’era di AI agentica: soluzioni che operano su qualsiasi cloud, asset, sistema AI o dispositivo sono "non negoziabili" per scalare l’IA nel lungo termine.

Reazioni del mercato

La notizia ha inizialmente provocato reazioni negative sui mercati, con un calo delle azioni di ServiceNow tra l'1,5% e il 3%. Tuttavia, analisti e CEO ne difendono la logica strategica: l’integrazione di Armis non solo amplia la copertura di ServiceNow, ma rafforza la sua leadership nei servizi di sicurezza AI-driven.

Tattiche di retention

Parte dell’accordo include pacchetti di retention per i circa 950 dipendenti di Armis, per un valore complessivo stimato intorno ai 500 milioni di dollari, a garanzia della continuità delle competenze post-acquisizione.

Trend di settore

L’operazione si colloca in un contesto di consolidamento tecnologico e di crescente domanda di sicurezza, resa urgente dall’espansione dell’IA.

La spesa globale in sicurezza informatica è prevista in crescita del 12,5% nel 2026, fino a raggiungere i 240 miliardi di dollari.

ServiceNow, che nel terzo trimestre 2025 ha superato il miliardo di dollari in valore contrattuale annuale nel business Security & Risk, utilizzerà l’acquisizione di Armis per rafforzare la sua roadmap verso una cybersecurity autonoma e proattiva.

Con l’acquisizione di Armis, ServiceNow compie un passo significativo verso una piattaforma di sicurezza integrata, AI-native e multi‑asset. La mossa consolida la sua visione strategica per diventare un nodo centrale nella gestione sicura dell’IA e delle infrastrutture digitali. Il presidio degli asset connessi, unito alla retention dei talenti e alla capacità di orchestrare flussi di sicurezza in tempo reale, potrebbe ridefinire il perimetro del controllo operativo nel mondo enterprise.