Apple si prepara a un nuovo tentativo di portare la sua disputa con Epic Games davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Al centro della contesa rimane la politica delle commissioni sui pagamenti esterni all'App Store. L'azienda di Cupertino insiste nel definire la tariffa del 27% una compensazione per servizi legittimi, mentre i giudici l'hanno giudicata un modo per eludere il senso dell'ingiunzione del 2021.

La Genesi della Disputa Legale

La battaglia legale ha avuto inizio nel 2020, quando Epic Games introdusse un sistema di pagamento alternativo nelle sue applicazioni per bypassare le commissioni dell'App Store, scatenando una causa antitrust.

Nel 2021, un giudice federale stabilì che Apple non deteneva un monopolio, ma la obbligò a consentire link esterni a metodi di pagamento alternativi. Apple fece appello fino alla Corte Suprema, che nel gennaio 2024 respinse la richiesta di trattare il caso, consolidando le disposizioni della Ninth Circuit Court che imponevano ad Apple di aprire la piattaforma.

La Sentenza di "Contempt" e la Commissione del 27%

Nonostante fosse stata costretta a consentire i link esterni, Apple impose una commissione fino al 27% sui pagamenti effettuati tramite questi sistemi. Questa scelta fu definita dal giudice una violazione intenzionale dell'ingiunzione. Nel 2025, la Corte d'Appello della Ninth Circuit confermò la sentenza di "contempt", evidenziando come la tariffa del 27% vanificasse sostanzialmente lo scopo dell'apertura stabilita dalla corte inferiore.

L'applicazione di tale percentuale fu peraltro accompagnata da restrizioni visive sui link stessi, definite troppo limitanti dal tribunale.

Il Nuovo Appello alla Corte Suprema: Le Argomentazioni di Apple

Con l'ultima via legale interna chiusa — la Ninth Circuit avendo negato un nuovo riesame nel marzo 2026 — Apple intende ora rivolgersi alla Corte Suprema degli Stati Uniti. L'azienda contesta il giudizio di "contempt" e chiede che non sia consentito ai tribunali di limitare le tariffe che può applicare ai suoi servizi. Apple sostiene che il 27% copre non solo le transazioni, ma anche altri servizi essenziali come hosting, strumenti per sviluppatori, visibilità (discovery) e sicurezza, rappresentando il valore complessivo dell'ecosistema App Store.

Scenari Futuri e Impatto sul Business

Se la Corte Suprema decidesse di accettare il ricorso, Apple cercherà di gettare le basi per rivedere i principi legali utilizzati per valutarla in "contempt". In caso contrario, l'azione tornerà a un tribunale inferiore per stabilire quale commissione, se applicabile, sia considerata "equa". Questa decisione influenzerà non solo Apple, ma anche il modello di business futuro del suo App Store, specialmente in un contesto in cui gli utenti si rivolgono sempre più a strumenti automatizzati e assistenti AI per svolgere compiti digitali.

In sintesi, Apple spera di ribaltare una sentenza che minaccia significativamente la sua capacità di imporre tariffe anche nei casi di pagamenti esterni. Questa questione è destinata a ridefinire il rapporto tra le piattaforme digitali e la libertà di scelta per sviluppatori e consumatori.