È nata Sparkli, l’app educativa interattiva basata su intelligenza artificiale, ideata da tre ex dipendenti Google: Lax Poojary, Lucie Marchand e Myn Kang. Lanciata il 22 gennaio 2026, l’iniziativa affronta una nuova sfida: trasformare le domande dei bambini — che tradizionalmente ricevono solo risposte testuali o vocali — in vere e proprie spedizioni di apprendimento coinvolgenti.
Una storia personale e una visione educativa
I fondatori, anch’essi genitori, hanno constatato quanto le risposte convenzionali manchino di fascino per i più piccoli, spesso scoraggiati da pareti di testo.
Da questa frustrazione nasce Sparkli, con l’obiettivo di offrire un’esperienza interattiva che risponda non solo alla curiosità ma anche al bisogno di esplorazione attiva dei bambini. Come afferma Poojary, i bambini “want is an interactive experience”.
Come funziona Sparkli
L’app consente ai bambini (5‑12 anni) di scegliere temi già pronti o di porre domande libere. In pochi minuti Sparkli genera un “expedition” multimediale: audio, video, immagini, quiz, giochi e narrazione si fondono in un percorso personalizzato. Ogni giorno, un nuovo tema viene proposto per stimolare la scoperta quotidiana. Il formato “choose-as-you-go” elimina la pressione del rispondere esattamente bene o male.
Pedagogia e sicurezza integrate fin dall’inizio
Fin dalle prime fasi, Sparkli ha cercato di coniugare tecnologia e didattica: i due assunti iniziali erano un PhD in scienze dell’educazione e un insegnante, per garantire contenuti con solide basi pedagogiche. Sul fronte sicurezza, l’app blocca contenuti sessualmente espliciti, mentre per i temi sensibili come il self-harm propone strategie di intelligenza emotiva e incoraggia la conversazione con i genitori.
Impatto concreto nelle scuole e gamification
Sparkli è già in sperimentazione in oltre 20 scuole, parte di una rete che coinvolge più di 100.000 studenti. Gli insegnanti raccontano di usarlo per iniziare le lezioni, promuovere discussioni e assegnare compiti esplorativi.
L’app integra elementi di game design ispirati a Duolingo: streak, premi, quest card personalizzate basate sull’avatar scelto contribuiscono a mantenere alto il coinvolgimento.
Finanziamenti e visione futura
Il 22 gennaio 2026 Sparkli ha annunciato un seed round da 5 milioni di dollari guidato dalla svizzera Founderful, suo primo investimento dedicato esclusivamente all’edtech. Lukas Weder, partner fondatore, ha evidenziato la combinazione tra competenze tecniche e opportunità di mercato come leva decisiva. L’azienda punta a rendere disponibile l’app ai consumatori entro metà 2026, dopo un focus iniziale sulle scuole. Una versione consumer è prevista per giugno 2026.
Trend e collocazione nel panorama edtech
Sparkli si inserisce in un’ampia tendenza verso piattaforme educative AI-oriented che uniscono interattività, personalizzazione e coinvolgimento giocoso: esempi simili includono Oboe, pensato per apprendimento autodiretto con percorsi multimediali personalizzati, e Heeyo, un chatbot educativo per bambini centrato sulla sicurezza e la creazione di esperienze ludiche su misura. Ciò evidenzia una trasformazione in corso: dagli strumenti passivi all’apprendimento attivo, dall’informazione statica alla narrazione interattiva.
Con Sparkli, la digitalizzazione dell’apprendimento si fa immersiva e attiva, responsabilizzando il bambino nel processo educativo, valorizzando la sua curiosità e il contesto didattico.
L’evoluzione futura potrà portare la piattaforma a restare al fianco dell’utente nel tempo, lavorando come un compagno educativo capace di adattarsi ai suoi interessi e passioni sin dall’infanzia fino all’adolescenza.